Giornata della Legalità, indagine Confcommercio: “La criminalità costa più di 40 miliardi di euro alle imprese del terziario”
Abusivismo e contraffazione in crescita, preoccupazione per aumento di furti e fenomeni criminali. “Le imprese del terziario percepiscono un peggioramento dei livelli di sicurezza” – l’allarme che lancia il presidente di Confcommercio Pisa Stefano Maestri Accesi in occasione della 13esima edizione della Giornata della Legalità – “Nel 2025 l’illegalità e costatata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi più di 40 miliardi di euro, mettendo a rischio 284mila posti di lavoro in Italia”.
“Secondo le stime del Centro Studi Confcommercio i furti sono il fenomeno criminale percepito in maggiore aumento dagli imprenditori (26%), seguito da atti di vandalismo e spaccate, aggressioni e violenze (oltre il 24%) e rapine (24%). Tre imprenditori su dieci (oltre il 30%) temono che la propria impresa possa essere esposta al rischio di fenomeni criminali, mentre risultano in crescita le preoccupazioni per gli episodi legati alla presenza di baby gang e malamovida, soprattutto per il degrado urbano (50,3%) e per atti di vandalismo e danneggiamenti (45,5%)”.
“Quasi il 30% delle imprese del terziario percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza rispetto all’anno precedente, per un imprenditore su due la presenza di negozi sfitti e chiusi favorisce la diffusione di microcriminalità e vandalismo” – evidenzia il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli – “una dimostrazione che conferma quanto la desertificazione commerciale sia strettamente collegata al tema della sicurezza. Città e paesi senza negozi, con saracinesche abbassate e insegne spente sono luoghi meno sicuri e vivibili.
Per questo ribadiamo l’estrema necessità di incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche estreme per sostenere le aperture e la sopravvivenza dei negozi, insieme a progetti di rigenerazione urbana che rianimino i centri storici, creando un ambiente favorevole al commercio e alla vita sociale per arginare degrado urbano e insicurezza”.
“Guardiamo poi con particolare apprensione ai 7 imprenditori su 10 che si ritengono penalizzati dall’abusivismo e dalla contraffazione (il 66,6%), principalmente per la concorrenza sleale e la riduzione dei ricavi. Il costo della criminalità per i reati di abusivismo commerciale, abusivismo nella ristorazione, contraffazione, taccheggio, altri costi legati alla criminalità come ferimenti, assicurazioni e spese difensive e cyber criminalità è stimato complessivamente in 41 miliardi di euro”.
“Sul fronte della sicurezza, quasi 9 imprese su 10 hanno investito in misure di sicurezza, principalmente sistemi di videosorveglianza e di allarmi antifurto. Un dato che legittima ancora di più, qualora ce ne fosse la necessità, la richiesta di sicurezza e protezione che proviene dalle imprese e rivolta alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Come Confcommercio continuiamo ad assicurare il nostro impegno per la sicurezza e la legalità cercando di prevenire e contrastare i fattori legati alla criminalità che incidono sulla competitività delle imprese e rafforzare, diffondere e approfondire la cultura della legalità.” conclude il direttore di Confcommercio Pisa.





