Domenica 28 giugno al Giardino Scotto torna la grande serata della Fondazione ARPA: voci internazionali, giovani promesse e un messaggio forte di impegno civile e umano.
La musica come incontro, come racconto, come gesto di cura. È questa l’anima di Arpa d’Estate 2026, la serata-evento che domenica 28 giugno tornerà a illuminare il suggestivo Giardino Scotto, trasformandolo in un grande palcoscenico sotto le stelle dove arte e solidarietà si intrecciano in modo profondo. VTrend è media partner dell’evento.
Giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione promossa dalla Fondazione ARPA si conferma un appuntamento capace di andare oltre lo spettacolo, diventando un’esperienza collettiva che parla di ricerca, formazione e umanità.
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Una visione fortemente voluta e portata avanti dal direttore artistico Renato Raimo, che anche quest’anno guiderà la serata insieme a Maria Chiara Battaglia.
«La musica non è solo intrattenimento, ma memoria, cura e responsabilità»: è questo il filo conduttore che attraversa l’intero progetto, nato per volontà di tenere viva l’eredità del professor Franco Mosca, per il quale cultura, salute e umanità erano parti inseparabili di un unico percorso.
Sul palco si alterneranno artisti di grande rilievo e giovani talenti, in un dialogo continuo tra generazioni e linguaggi. Tra gli ospiti più attesi spicca Franco Fasano (presente alla conferenza stampa di lunedì 22 giugno) insieme al trio Appassionante, a Beatrice Baldaccini, Serena Rigacci, Alberto Nelli, Jacopo Ottonello, Rachael Stellacci, Marco Mingardi e Doady Giugliano. Un mosaico di voci e sensibilità che promette di rendere la serata unica e irripetibile.

A rendere ancora più speciale l’edizione 2026 sarà la presenza di Mattia Villardita, il “Spiderman” italiano noto per il suo impegno nel volontariato negli ospedali pediatrici, insieme ai pianisti Massimo Salotti e alla giovanissima talento Victoria Novikova, vincitrice del Premio Internazionale di Belluno nella categoria “Piccoli Talenti”.
Ma Arpa d’Estate non è solo spettacolo: è anche competizione e crescita. Il cuore pulsante della serata sarà infatti il Premio Giovane Talento Arpa d’Estate 2026, assegnato da una giuria popolare composta da 90 persone. In gara si esibiranno Lorenzo Fanini, Smile Music Band, Sofya e Methos, mentre ad aprire la competizione saranno i Fiori di Kyoto, vincitori della scorsa edizione.
Il premio simbolico è offerto da Pazzaglia, mentre il riconoscimento principale sarà assegnato grazie allo studio di registrazione 2EMME Studio, a conferma dell’attenzione concreta verso i percorsi artistici emergenti.
Determinante anche il sostegno di realtà come Confcommercio Pisa, insieme agli altri partner che contribuiscono alla realizzazione dell’evento e alla sua missione sociale.
«Il talento è sempre il protagonista assoluto», ha sottolineato Raimo durante la conferenza stampa, ricordando come il palco di ARPA sia pensato non solo per gli interpreti, ma anche per chi, spesso dietro le quinte, contribuisce alla costruzione della musica e del suo successo.
Accanto alla dimensione artistica, resta centrale il messaggio di solidarietà. Il presidente della Fondazione ARPA, il professor Luca Morelli, ha ricordato con VTrend come il sostegno alla Fondazione sia oggi più che mai fondamentale: «Ogni gesto, anche il 5×1000, può fare la differenza e trasformarsi in aiuto concreto per la ricerca e la formazione».
Durante la serata verrà inoltre assegnato il Premio Franco Mosca, dedicato quest’anno al volontariato, valore simbolo della missione della Fondazione. Un riconoscimento che vuole celebrare chi, con il proprio impegno quotidiano, rappresenta un esempio di generosità e dedizione verso gli altri.
Il premio sarà accompagnato da una sorpresa speciale: verrà infatti svelato un ospite a sorpresa, una presenza inattesa che contribuirà a rendere questo momento ancora più emozionante e coinvolgente. Un riconoscimento che unirà simbolicamente talento, impegno e umanità, nel segno della solidarietà.
Arpa d’Estate è questo: una notte in cui la musica diventa incontro e la bellezza si trasforma in responsabilità. Un invito aperto alla città, a Pisa e a chiunque voglia vivere un’esperienza che non si limita ad essere ascoltata, ma che si sente e si porta dentro.
L’appuntamento è fissato: domenica 28 giugno, ingresso ore 20.30, inizio spettacolo ore 21.30. Prenotazioni su WhatsApp al 351 726 6933.

Una serata da vivere, ma soprattutto da ricordare. Perché quando la musica incontra la solidarietà, il risultato non è solo uno spettacolo: è una comunità che si riconosce.





