Il mercato di gennaio del Pisa ha visto sfumare una trattativa a centrocampo: il retroscena sul ripensamento dello svizzero Tsawa.
Gennaio si è aperto con un colpo mancato, ma che sembrava in dirittura d’arrivo, il quale ha lasciato domande in parte irrisolte nell’ambiente nerazzurro e qualche interrogativo (leggi qui) sulla chiusura repentina.
La trattativa per portare Tsawa dallo Zurigo al Pisa era entrata nella fase conclusiva già intorno al 10 gennaio. I contatti tra i club erano stati rapidi e concreti, con un’intesa quasi definitiva in tempi non lunghi. Il centrocampista svizzero aveva anche già fatto visita alle strutture e si era confrontato con più elementi della società : le sensazioni erano state più che positive.
Il progetto del Pisa lo aveva, almeno inizialmente, convinto e le condizioni contrattuali proposte erano state ritenute adeguate al suo profilo e al passaggio dalla Svizzera alla Serie A italiana.
Quando l’operazione sembrava ormai pronta a essere chiusa, qualcosa però si è incrinato. Il quadro sportivo del Pisa, precipitato rapidamente nelle zone più delicate della classifica, ha iniziato a pesare nelle valutazioni del giocatore. La mancanza di vittorie e una classifica che racconta un campionato sofferto hanno acceso dubbi difficili da ignorare. Tsawa, secondo Sky Sport Svizzera, non ha voluto legare il proprio percorso a un rischio concreto di retrocessione, eventualità che avrebbe complicato non poco la sua crescita e l’interesse ricevuto anche a livello internazionale.
La rinuncia dell’ultimo momento ha costretto il club toscano a virare su soluzioni alternative, con il conseguente arrivo di Loyola ormai prossimo all’ufficialità . Lo Zurigo potrà godere così ancora di uno dei suoi elementi più qualitativi, mentre per il Pisa resta il fardello di un’occasione sfumata per ragioni che vanno oltre le dinamiche di mercato. I risultati ottenuti in campo hanno pesato sulla trattativa.
A cura di Matteo Casini





