La Polizia di Stato di Lucca ha arrestato un cittadino italiano di quarant’anni presunto responsabile di una truffa del c.d. “finto Carabiniere” in pregiudizio di una signora di 95 anni.
Si sarebbe finto un emissario dei Carabinieri per truffare una signora di 95 anni, ma grazie all’intuito di un tassista e al tempestivo intervento della Squadra Mobile, è finito in manette.
L’uomo, con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato arrestato nel pomeriggio di domenica 14 luglio con l’accusa di truffa aggravata ai danni di persona in condizione di minorata difesa.
A lanciare l’allarme è stato proprio il tassista che, dopo aver accompagnato dalla stazione ferroviaria di Lucca un individuo sospetto, ne ha segnalato l’atteggiamento e i dettagli fisici – compresi dei tatuaggi – agli operatori del 112 NUE. La sua collaborazione si è rivelata fondamentale.
Gli agenti, giunti presso la villetta indicata, hanno intercettato l’uomo mentre usciva di corsa dall’abitazione dell’anziana vittima. Sottoposto a controllo, ha spontaneamente consegnato un bracciale d’oro. Ma è stato lo zaino a rivelare la vera portata del colpo: all’interno, decine di scatoline contenenti gioielli e oggetti preziosi per un valore complessivo stimato intorno agli 80.000 euro.
La dinamica della truffa segue il copione ormai tristemente noto: la signora, sola in casa e con difficoltà di deambulazione, ha ricevuto una telefonata da un falso Maresciallo dei Carabinieri, che l’ha convinta che la figlia avesse investito una persona e rischiasse l’arresto. Per “salvarla”, le è stato chiesto un pagamento urgente di 8.000 euro. Poco dopo, il complice si è presentato alla porta e ha preso tutto: soldi e gioielli.
Il truffatore è stato arrestato in flagranza e condotto presso la casa circondariale di Lucca. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altre truffe simili nel territorio.
La Questura rinnova l’invito a prestare la massima attenzione a questo tipo di raggiri, soprattutto quando coinvolgono persone anziane, e a segnalare immediatamente ogni episodio sospetto alle forze dell’ordine. Fonte: questure.poliziadistato.it





