Cresce l’attività del servizio di psicologia delle Cure primarie della Valdera, attivo da circa un anno. Tutti i dettagli.
Cresce l’attività del servizio di psicologia delle Cure primarie della Valdera, attivo da circa un anno per supportare persone affette da patologie croniche e le loro famiglie nell’adattamento alla malattia, nell’adesione alle cure e nella gestione del carico assistenziale.
Il servizio si rivolge in particolare a chi convive con malattie croniche come diabete, fibromialgia, demenze, altre malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla e la SLA (Sclerosi laterale amiotrofica), condizioni che comportano bisogni complessi non solo sul piano sanitario, ma anche su quello psicologico e assistenziale. Esigenze sempre più evidenti anche alla luce della riorganizzazione della sanità territoriale.
“L’apertura e la progressiva attivazione delle Case della comunità di via Fleming a Pontedera e di Ponsacco hanno determinato un aumento costante delle segnalazioni da parte degli specialisti che seguono questi pazienti”, spiega Dircea Ilardi (foto in alto a destra), psicologa e psicoterapeuta dell’unità funzionale Cure primarie Valdera.
“Nell’ultimo anno la richiesta dei nostri interventi è cresciuta di circa il 30%. Il nostro obiettivo è sostenere pazienti e familiari nell’affrontare il percorso di malattia, favorendo l’aderenza ai trattamenti e la tutela della qualità della vita. Lavoriamo in équipe multidisciplinari che coinvolgono neurologi, geriatri, diabetologi, cardiologi, reumatologi, infermieri e assistenti sociali”.
L’accesso al servizio avviene tramite lo specialista di riferimento, attivato a sua volta dal medico di medicina generale. La psicologia delle Cure primarie collabora inoltre con il Centro disturbi cognitivi e demenze, offrendo valutazioni diagnostico-funzionali e percorsi di sostegno ai caregivers, spesso impegnati nella gestione di situazioni assistenziali particolarmente complesse.
“Per i familiari realizziamo percorsi di ascolto, psicoeducazione, supporto psicologico e psicoterapia” prosegue Ilardi. “L’obiettivo è prevenire il sovraccarico emotivo che può derivare dall’assistenza quotidiana a una persona con una patologia cronica”.
Tra le attività proposte rivestono un ruolo importante i gruppi di stimolazione cognitiva, rivolti ai pazienti con lieve decadimento cognitivo. “Si tratta di interventi utili sia per la continuità terapeutica sia per la socializzazione” aggiunge la psicologa. “Gli incontri sono finalizzati a mantenere attive memoria, attenzione, linguaggio, orientamento, capacità di ragionamento e problem solving.
Attraverso esercizi neuropsicologici favoriamo non solo l’allenamento cognitivo, ma anche le relazioni sociali, contribuendo a ridurre il senso di isolamento e a migliorare il benessere emotivo e l’autostima dei partecipanti”.
Il servizio rientra nell’unità funzionale Cure primarie della Valdera, diretta dal dottor Massimo Giraldi (foto in alto a sinistra), afferente alla Zona distretto Alta Val di Cecina Valdera, guidata dalla dottoressa Michela Profeti.
È inoltre integrato nell’unità operativa complessa Psicologia della continuità ospedale-territorio, diretta dalla dottoressa Patrizia Fistesmaire, e opera in stretta connessione con le Case della comunità, rappresentando un punto di raccordo tra attività specialistiche e assistenza territoriale di prossimità.





