A Firenze rinvenuti i resti delle vittime nascosti all’interno di quattro valigie
La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 30 anni di reclusione per Elona Kalesha, 42enne di origine albanese accusata del duplice omicidio e vilipendio di cadavere dei genitori del suo ex fidanzato.
La decisione è arrivata nella serata di ieri 16 aprile, respingendo il ricorso presentato dalla difesa e accogliendo la richiesta della Procura generale, che già in mattinata aveva sollecitato la conferma della pena stabilita nei precedenti gradi di giudizio.
Le vittime, Teuta Pasho e Shpetim Pasho, erano scomparse da Firenze nel novembre 2015. Solo cinque anni dopo, nel dicembre 2020, i loro resti, fatti a pezzi, furono ritrovati nascosti in quattro valigie abbandonate in un campo nei pressi della superstrada Firenze-Pisa-Livorno, vicino al carcere di Sollicciano.
La sentenza della Cassazione rende definitiva la condanna già confermata in appello nel febbraio 2025, quando i giudici avevano respinto sia la richiesta dell’accusa di ergastolo sia quella di assoluzione avanzata dalla difesa. Lo riporta ANSA TOSCANA





