Sport, crescita e viaggi: il Rugby Pontaderese costruisce il futuro dentro e fuori dal campo. Tutti i dettagli.
A quasi vent’anni dalla sua fondazione, il Rugby Pontaderese continua a rappresentare una delle realtà più dinamiche del panorama rugbistico toscano. Non solo risultati sportivi, ma soprattutto un progetto educativo che mette al centro la crescita dei giovani atleti, attraverso esperienze condivise, viaggi e confronto con società di alto livello.
La filosofia del club è chiara: uscire dai confini locali per misurarsi con contesti diversi, in tutta Italia e anche oltre. Un approccio che si traduce in un calendario fitto di trasferte che coinvolgono tutte le categorie, con l’obiettivo di accrescere competenze tecniche, autonomia e valori fondamentali come rispetto, socialità e spirito di squadra.
Un minirugby in viaggio per crescere
Il settore minirugby è il cuore pulsante di questa visione. Le giovani squadre pontaderesi hanno fatto tappa in numerose città italiane: da Recco a Codroipo, passando per Sesto Fiorentino, Livorno, Cecina, Arezzo e Parma.
Tra le esperienze più significative spicca la partecipazione al prestigioso Torneo Città di Treviso, ospitato nell’impianto della La Ghirada, che ogni anno accoglie migliaia di giovani rugbisti da tutta Europa. Un appuntamento che rappresenta un vero banco di prova sportivo ed educativo.
Particolarmente intensa anche la trasferta a Napoli, dove i giovani atleti sono stati ospitati dalle famiglie della squadra locale, vivendo un’esperienza di autentico scambio culturale. In quell’occasione, l’Under 12 ha anche conquistato la vittoria finale, coronando un percorso ricco di emozioni.
Non meno importante la seconda edizione del Torneo Città di Pontedera, che ha coinvolto circa 800 bambine e bambini sui campi del GS Bellaria Cappuccini, rafforzando il legame tra società e territorio.
L’attività juniores tra Italia ed Europa
Anche il settore juniores continua a crescere tra impegni di campionato e tornei di alto livello. L’Under 14 affronterà trasferte a Parma, Bologna e Livorno, oltre alla prestigiosa partecipazione al torneo internazionale di Parigi, dove sarà ospite per il terzo anno consecutivo del Red Star.
L’Under 16, invece, parteciperà al progetto Granducato Rugby con impegni importanti come il torneo di rugby seven a Rovato e il Torneo Milani di Rovigo, tra le competizioni più competitive a livello nazionale.
Una comunità che cresce insieme
A sottolineare il valore di questo percorso è Mattia Reino, psicologo dello sport e direttore sportivo del minirugby pontaderese, che evidenzia l’importanza del lavoro di squadra anche fuori dal campo:
“Anche quest’anno abbiamo messo in moto la macchina organizzativa insieme ai coach, alla segreteria e ai tanti genitori e dirigenti. Una squadra, oltre a quella in campo, imprescindibile per poter crescere e migliorare viaggiando.”
Un modello che va oltre il risultato sportivo e che, stagione dopo stagione, continua a costruire una comunità solida, fondata su passione, sacrificio e condivisione.



