Tentativo di truffa a San Martino a Ulmiano: due donne si presentano a casa con la scusa di un finto bonifico Poste.
Un episodio potenzialmente riconducibile a un tentativo di truffa è stato segnalato nelle ultime ore nella frazione di San Martino a Ulmiano, nel comune di San Giuliano Terme, dove una residente avrebbe ricevuto la visita di due donne che le avrebbero riferito informazioni sospette relative a un presunto bonifico.
La segnalazione, diffusa attraverso il gruppo Facebook “Sei di San Martino a Ulmiano se…”, racconta quanto accaduto nel pomeriggio di ieri e ha rapidamente attirato l’attenzione dei residenti della zona.
Secondo il racconto, ancora da verificare dalle autorità competenti, due donne avrebbero suonato al campanello di un’abitazione chiedendo alla proprietaria di uscire in prossimità del cancello. Le visitatrici avrebbero sostenuto di aver ricevuto un bonifico a suo nome tramite le Poste Italiane e avrebbero richiesto chiarimenti immediati, invitandola anche a mostrare il telefono cellulare per “verificare” la situazione.
La donna, insospettita dalla richiesta, avrebbe mantenuto le distanze senza avvicinarsi al cancello e avrebbe negato la possibilità dell’operazione bancaria citata. Dopo il confronto, sarebbe quindi rientrata in casa interrompendo il dialogo. Le due persone si sarebbero allontanate a bordo di un’auto, senza che fosse possibile annotarne la targa.
Nella segnalazione social si invita alla massima prudenza, soprattutto nei confronti di richieste inaspettate legate a presunti movimenti bancari o operazioni urgenti, che spesso vengono utilizzate come espediente in tentativi di raggiro ai danni di persone anziane o vulnerabili.
Al momento non risultano denunce ufficiali pubbliche sull’episodio, ma la dinamica richiama modalità già segnalate in altri casi analoghi sul territorio nazionale, dove i truffatori cercano di ottenere accesso a dispositivi o informazioni personali con la scusa di verifiche immediate.
Le forze dell’ordine raccomandano, in situazioni simili, di non fornire mai dati personali o bancari, di non consegnare telefoni o documenti e di contattare immediatamente il 112 in caso di comportamenti sospetti.





