Genitori e studenti delle scuole superiori di Pisa lanciano una petizione per aumentare la sicurezza in città.
PISA – Genitori, studenti e studentesse delle scuole superiori pisane lanciano un appello al Comune e alle forze dell’ordine per contrastare l’escalation di insicurezza che negli ultimi mesi ha caratterizzato il centro città. La petizione, promossa dal Comitato Liceo Dini, nasce dopo l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un giovane liceale, avvenuto in una serata che doveva essere di svago e che si è trasformata in un incubo.
Nel comunicato diffuso dal Comitato, gli studenti e le famiglie denunciano un fenomeno di microcriminalità crescente, che comprende aggressioni, risse, furti ed estorsioni, spesso compiuti da giovanissimi contro coetanei. Il problema, sottolineano, non riguarda più solo le ore notturne, ma interessa molte zone del centro cittadino durante tutta la giornata. “Molti ragazzi non denunciano per paura di ritorsioni o per sfiducia in una risposta concreta delle istituzioni”, si legge nel testo della petizione.
L’appello, definito dai promotori privo di intenti polemici o politici, chiede interventi concreti per garantire sicurezza e tutela ai giovani e alle famiglie. Tra le richieste principali figurano:
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Rafforzamento costante e visibile della presenza delle forze dell’ordine nelle aree più critiche;
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Misure efficaci di prevenzione e controllo;
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Attenzione alla sicurezza dei giovani e delle famiglie;
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Azioni di sostegno ai giovani in difficoltà, per prevenire l’innesco di dinamiche sociali e psicologiche che possano portare alla delinquenza.
“I genitori e gli studenti vogliono restituire un po’ di serenità, legalità e dignità agli spazi pubblici della città”, sottolineano gli autori della lettera, auspicando una risposta rapida e concreta da parte delle autorità.
Pisa, città nota per la sua tradizione culturale e per le migliaia di turisti che accoglie ogni anno, è dunque chiamata a reagire a un fenomeno che minaccia la sicurezza quotidiana dei cittadini più giovani e di chi vive e frequenta il centro storico.
“Quando un gruppo di genitori, studenti e studentesse delle scuole superiori arriva a lanciare una petizione pubblica per denunciare un ‘insostenibile clima di insicurezza’ nel centro cittadino, non più limitato alle sole ore notturne, significa che l’amministrazione comunale ha fallito. E significa che anche il governo, con il ministro Piantedosi, continua a fare propaganda invece di garantire una strategia seria per aumentare la sicurezza sul territorio.”
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo si schiera a favore della petizione “Scuola e famiglia insieme: una firma per una Pisa più sicura”, lanciata il 17 gennaio dal Comitato del Liceo Dini e che in pochi giorni ha superato le 1.200 firme.
“Conti recita slogan, Piantedosi si riempie la bocca di ‘tolleranza zero’. Ma i fatti sono qui a raccontare il contrario – prosegue Mazzeo – una comunità scolastica che racconta episodi di violenza e un’escalation di microcriminalità, con ragazzi che spesso rinunciano perfino a denunciare per paura di ritorsioni o per sfiducia nelle istituzioni. Questa è la fotografia del fallimento della destra: la paura come propaganda, l’insicurezza come realtà. Da anni la usano come una clava elettorale ma senza risolvere nulla. Anzi, le periferie sono abbandonate, le forze dell’ordine lasciate sole, i servizi sociali smantellati. Perché la verità è semplice e dà fastidio: la paura produce consenso, la sicurezza vera richiede lavoro serio.”
Mazzeo condivide le richieste avanzate dal Comitato promotore della petizione: rafforzare in modo stabile e visibile la presenza delle forze dell’ordine nelle aree più critiche, attivare misure di prevenzione e controllo efficaci e continuative, garantire maggiore tutela per giovani e famiglie nei luoghi di passaggio e di aggregazione, e mettere in campo interventi strutturali sul disagio giovanile per prevenire l’escalation di violenza e microcriminalità.
Conclude Mazzeo: “Tagliano scuola, sanità, politiche sociali. Poi si stupiscono se cresce il disagio. Smantellano lo Stato sociale e pretendono di sostituirlo con un tweet o una ruspa. Ma la sicurezza non è una scorciatoia comunicativa: è un dovere pubblico. E c’è un’altra verità che va detta con chiarezza: la sicurezza non è contro qualcuno, è per tutti. Non è repressione, è presenza dello Stato, prevenzione, diritti, legalità. Pisa ha bisogno di presìdi e prevenzione, il governo garantisca uomini, mezzi e investimenti, invece di alimentare l’allarme e tagliare ciò che tiene insieme le comunità. Meno propaganda. Più fatti. Perché la sicurezza non si urla: si costruisce.”
“Il partito Liberaldemocratico di Pisa supporta la petizione di genitori preoccupati per alcuni episodi di aggressione e furto ai danni di ragazzi minorenni. Il coordinamento provinciale del Partito Liberaldemocratico di Pisa ha appreso della petizione lanciata in questi giorni da un gruppo di genitori e studenti delle scuole superiori pisane sul tema della sicurezza. Si tratta di un segnale allarmante per l’intera cittadinanza.” si legge nel comunicato del partito Liberaldemocratico di Pisa.
“Appare evidente come il susseguirsi di episodi di violenza subiti dai nostri ragazzi stia alimentando un clima di insicurezza diffuso. È triste constatare che le nostre figlie e i nostri figli comincino ad aver paura di muoversi liberamente per la città. Noi del Partito Liberaldemocratico di Pisa, che siamo prima di tutto cittadini, genitori e figli, vogliamo manifestare apprezzamento e supporto all’iniziativa, e vicinanza ai ragazzi vittime di violenza, alle loro famiglie e a tutti coloro che da questo clima sono intimoriti. Gli episodi cui ci riferiamo avvengono sempre negli stessi luoghi: piazza Dante, piazza Vettovaglie, piazza Sant’Omobono e vie limitrofe, con modalità simili, aggressione fisica e richiesta di soldi.” continuano dal partito Liberaldemocratico di Pisa.
“Intendiamo richiamare le istituzioni della città di Pisa all’ascolto dell’accorato appello contenuto nella lettera allegata alla petizione, affinché si affronti questo tema con attenzione ed urgenza. Ci rendiamo disponibili a collaborare, lasciando da parte per un tema di tale importanza atteggiamenti ideologici o posizionamenti politici. Il clima che si respira in città richiede la collaborazione di tutti per dare risposte concrete ed efficaci ai cittadini che ce lo chiedono.” concludono dal partito Liberaldemocratico di Pisa.





