L’ASD Santa Maria a Monte chiude la Scuola Calcio “Romano Fogli” e valuta il trasferimento. Il comunicato stampa.
Con una nota stampa, l’ASD Santa Maria a Monte ha comunicato le decisioni assunte dalla società per la stagione sportiva 2026/2027.
Il documento illustra le difficoltà economiche e gestionali causate dall’aumento delle tariffe per l’uso dei campi sportivi da parte del Comune di Santa Maria a Monte che hanno portato alla chiusura della Scuola Calcio “Romano Fogli” e al possibile trasferimento delle squadre in impianti situati fuori dal territorio comunale.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
“I fatti verificatisi dall’inizio del 2025 ad oggi hanno completamente stravolto la normale e ormai decennale gestione della nostra società.
Quali sono i fatti?
Iniziamo con la delibera sulla revisione delle tariffe del dicembre 2024 con la quale l’Amministrazione Comunale, dopo aver concesso nel luglio 2024 l’utilizzo degli impianti sportivi con tariffe in essere a quella data, le ha modificate in corsa portando ad un aumento non programmato sulla stagione 2024/2025. Questi aumenti andavano a colpire l’attività giovanile sopra i 14 anni (fino a quel momento esente).
A novembre 2025, come riportato su tutti i giornali, abbiamo subito l’incendio doloso da parte di ignoti di due pulmini per il trasporto degli atleti. Abbiamo ricevuto tantissima solidarietà da molti Enti, tra cui l’Amministrazione Comunale, Associazioni e Aziende, ma con rammarico e molta delusione, quando siamo andati a chiedere un contributo per l’acquisto dei nuovi pulmini, abbiamo ricevuto risposta negativa da molte di quelle realtà, compresa l’Amministrazione Comunale.
Concludiamo come abbiamo iniziato. Nuova delibera n. 196 del 19/12/2025 della nostra Amministrazione Comunale, che aveva concesso nel luglio 2025 l’utilizzo degli impianti sportivi con tariffe in essere a quella data (già con le tariffe aumentate), come da prospetto allegato alla delibera, le ha modificate di nuovo in corsa portando ad uno spropositato aumento non programmato sulla stagione 2025/2026.
Questi aumenti sono andati a colpire l’attività di base, cioè dai 5 ai 14 anni (fino a quel momento esente), ed in più hanno aumentato le precedenti tariffe già aumentate, con il risultato che adesso giocare una gara allo Stadio di Santa Maria a Monte costa il doppio rispetto al giocarla allo Stadio di Pontedera.
Tradotto, dovremmo pagare per 12 squadre (invece che per sei). Per la stagione 2026/2027, stanti le tariffe nuove, dovremmo pagare oltre 5.000,00 all’anno in base all’attività; lasciamo a voi il calcolo di quale importo dovremmo pagare all’Amministrazione Comunale per svolgere una attività sociale, sancita quale Diritto Costituzionale, nell’interesse della collettività utilizzando soprattutto risorse proprie e senza scopo di lucro, a differenza di altre Associazioni che lo fanno per interesse proprio e/o dei propri familiari.
Per non farsi mancare niente, in questi giorni abbiamo avuto il diniego di utilizzare la Palestra Comunale “Paolo Novelli” dal nuovo gestore perché non abbiamo voluto firmare un documento che vuole scaricare le responsabilità del gestore sugli utilizzatori per quanto riguarda le norme sul DAE (Defibrillatore). Anche il Calcio Femminile, dunque, rischia di non avere dove disputare i propri campionati, e poi parliamo di parità di genere…
Vogliamo ricordare a noi stessi che il Gestore che ci ha negato l’utilizzo della Palestra Comunale ad oggi ha vinto la gara un anno fa, riscuote le quote per l’utilizzo dalle altre Associazioni, mette regole mai esistite ma non ha il decreto di assegnazione, il che vuole dire che non paga le utenze e non fa gli investimenti riportati sul bando di gara che gli hanno permesso di vincere.
Per concludere, è evidente che siamo in grossa difficoltà e non possiamo pagare in nessuna maniera le nuove tariffe, come più volte ribadito.
Per quanto sopra, l’ASD SANTA MARIA A MONTE, e con lo scopo di cercare di non dover chiudere definitivamente, ha deciso di:
a) CHIUDERE LA SCUOLA CALCIO “ROMANO FOGLI”
Dopo oltre 20 anni di attività che sicuramente ha tolto tanti ragazzi dalla strada e poi è riuscita a formare ragazzi che hanno raggiunto il professionismo ed il semiprofessionismo.
Personalmente mi scuso con Sardelli Moreno, la famiglia Fogli e, se qualcosa lassù c’è, direttamente con ROMANO, che avevano creato questa realtà importante sul territorio comunale.
Questa dolorosa scelta ci ha permesso di NON comprare un terzo pulmino e di NON dover, per 5 squadre (bimbi da 5 anni ai 13 anni), corrispondere all’Amministrazione Comunale le attuali tariffe.
b) Abbiamo sottoscritto un ACCORDO PRELIMINARE con il gestore di un impianto di un Comune limitrofo, dove dirottare le due prime squadre (Seconda Categoria e Juniores). Tale accordo ci permetterà di ridurre di 2/3 il costo attualmente richiesto dal Comune di Santa Maria a Monte.
c) Siamo a CERCARE DI DEFINIRE UN ACCORDO con altro gestore di impianti sportivi in un Comune limitrofo per trasferirsi con tutte e 6 le squadre del settore giovanile (bimbi da 14 a 18 anni), compreso la squadra femminile giovanile. Detto accordo ovviamente ci dovrà portare un netto risparmio rispetto alle attuali tariffe, anche se con disagi logistici facilmente immaginabili per atleti e famiglie.
d) Attendiamo risposta dall’Amministrazione Comunale sulla concessione degli spazi nella Palestra Comunale per la prima squadra di Calcio Femminile che, ricordo, disputa il Campionato di Serie C della FIGC.
Rimaniamo in attesa che l’Amministrazione Comunale ci risponda in tempi brevi, vista l’imminente inizio della nuova stagione sportiva:
- Sull’utilizzo della Palestra Comunale, altrimenti saremo costretti anche in questo caso a trasferirsi in altro Comune;
- E sulla sospensione delle tariffe, e non si risponda con la stucchevole narrazione che l’aumento delle tariffe serva a coprire il disavanzo tra entrate ed uscite del servizio sport, poiché abbiamo proposto l’affidamento diretto o altre formule già illustrate (come ad esempio la costituzione di un consorzio con le altre realtà sportive del Comune per la gestione) a codesta Amministrazione, in uso presso tutti i Comuni vicini e che hanno l’unico scopo di ridurre in maniera sostanziale le uscite ed ottimizzare le entrate, ma senza ricevere mai risposta.
Qualora questo non si verificasse e/o non vi fosse un’apertura importante sulle tariffe, saremmo costretti a portare a conclusione gli accordi in altri Comuni per impianti diversi e ciò comporterebbe che l’ASD Santa Maria a Monte, fondata nel 1922 dai nostri avi, dopo oltre 104 anni di esistenza scomparisse dal suo Comune di nascita.
Il Presidente
Rosi Leonardo”





