Sanremo, Ditonellapiaga e Tony Pitony vincono la serata delle cover con The Lady Is a Tramp. Ma cosa c’entra Pontedera con l’esibizione?
È stata una notte di grande musica quella di ieri al Festival di Sanremo, che nella serata delle cover ha incoronato vincitori Ditonellapiaga e Tony Pitony con l’interpretazione di The Lady Is a Tramp. La classifica della kermesse ha premiato l’originalità e l’energia del duetto, che ha saputo reinterpretare il grande classico con personalità e stile.
L’esibizione ha rappresentato uno dei momenti più attesi della serata, confermando la sintonia artistica tra i due performer e la capacità di mescolare tradizione e contemporaneità. La scelta del brano, simbolo del repertorio jazz internazionale, si è rivelata particolarmente efficace nel valorizzare le doti vocali e interpretative dei due artisti, conquistando pubblico e giuria.
A suscitare curiosità, soprattutto tra il pubblico di Pontedera, è stato un dettaglio condiviso sui social dalla stessa artista. Nei giorni del festival, infatti, Ditonellapiaga ha pubblicato alcune fotografie in compagnia di Tony Pitony mentre i due erano in sella a una Vespa, il celebre scooter prodotto dalla Piaggio proprio a Pontedera.
La Vespa rappresenta molto più di un semplice mezzo di trasporto: è un’icona della cultura italiana, un simbolo di libertà, stile e creatività che ha attraversato generazioni diventando un emblema riconoscibile in tutto il mondo. L’immagine dei due artisti sulla due ruote ha assunto così un valore simbolico, quasi un omaggio alla tradizione industriale e culturale del territorio pontederese.
Il legame evocato tra musica e territorio ha generato entusiasmo tra gli appassionati locali, che hanno visto nella scelta social degli artisti un richiamo alle radici italiane della creatività contemporanea. L’incontro tra il fascino vintage della Vespa e l’interpretazione moderna del repertorio musicale internazionale ha contribuito a costruire un racconto visivo coerente con l’identità artistica dei due performer.
Il mix di talento, ironia e riferimenti culturali locali ha reso l’esibizione una delle più apprezzate della rassegna sanremese, regalando anche un momento di orgoglio al pubblico pontederese.





