Il traguardo dell’età pensionabile e il ringraziamento di tutta la comunità gialloblù. Il comunicato stampa.
«Bisogna conoscere le regole e rispettarle, altrimenti son buoni tutti»: chi è passato dall’ufficio del Segretario Generale, al primo piano a destra, dopo la sala del consiglio, glielo ha sentito dire almeno una volta. Avere a che fare con Rosario La Spina significa avere a che fare con una persona integra.
È capace di infuriarsi, elargire strigliate a destra e a manca, ma anche di dare pieno supporto a chi si impegna, a chi ha un progetto per il CUS e vuole portarlo avanti, a chi si dedica al centro con passione e affetto. Lui che del CUS conosce ogni centimetro, ogni codice, ogni postilla, ogni mattonella, e che di stagioni sportive ne ha attraversate così tante da conservare dentro di sé la memoria viva di decenni di storia, ha costruito nel tempo quel sapere minuzioso che nessun manuale avrebbe mai potuto insegnare.
46 anni al CUS Pisa, 27 dei quali da segretario generale: non sono briciole. Dal 1° aprile l’età pensionabile per lui è un traguardo raggiunto. La certezza, però, è che l’impegno di Rosario La Spina per il centro universitario sportivo non si esaurirà con il pensionamento: continuerà infatti fino a fine dicembre, con una collaborazione sportiva a carattere gestionale amministrativo, a essere punto di riferimento per chi avrà il compito di raccogliere la sua eredità. Perché chi ha costruito così tanto, dentro e fuori ogni angolo del CUS, non smette davvero di esserne parte.
Sulla sua figura si sofferma con stima e affetto Marco Macchia, prorettore dell’Università di Pisa e delegato del Rettore, che siede nel Consiglio direttivo del CUS Pisa: «Rosario La Spina è un pilastro del CUS Pisa e, in tutti questi anni, ha portato avanti con grande competenza e passione i valori dello sport», dice. «Il CUS Pisa rappresenta un unicum: una vera e propria cittadella dello sport per la nostra comunità studentesca, capace di valorizzare Pisa come città universitaria. Rosario è molto stimato in ambito accademico; desidero ringraziarlo personalmente per i suoi preziosi consigli e per il suo contributo, sempre ricco di idee innovative».
Ancora più affettuosa è la testimonianza di Giuliano Pizzanelli, già Presidente del CUS Pisa, socio anziano e pilastro del Cherubino, che ha voluto salutare La Spina con una lettera aperta:
Ciao Rosario,
sono trascorsi quasi 50 anni da quando arrivasti a Pisa dalla tua lontana Catania.
Cosa ti indusse a scegliere proprio Pisa non lo sappiamo. Come ti accolse la città non lo sappiamo.
Oggi possiamo solo ipotizzare che la fama dell’Università di Pisa ti abbia spinto a scegliere di venire sulle rive dell’Arno. E poi, che la tua passione per lo sport, e per la pallavolo in particolare, ti abbia portato al CUS e che al CUS tu abbia trovato persone che ti hanno accolto con simpatia, calore, disponibilità.
Da quei giorni al CUS hai incrociato 8 Presidenti, 3 Commissari e sei stato punto di riferimento di 4 Presidenti CUSI. Negli stessi anni nell’Università di Pisa si succedevano 7 Rettori.
Il tuo contributo, per consentire al nostro CUS di essere all’altezza dei tanti soggetti con cui si interfacciava, è stato fondamentale.
Grazie Rosario.
Questi 50 anni sono stati inoltre anni importanti per lo sport italiano, e per quello universitario in particolare, soprattutto per le novità normative che sono state introdotte. In sintesi possiamo ricordare la legge che assegna un ruolo importante alle Università all’interno dei CUS. O ancora, quella che ha permesso il superamento di una visione amatoriale dello sport italiano. Inoltre, l’inserimento, nell’articolo 33 della Costituzione, del principio per cui la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Infine, la trasformazione del CUSI in FederCusi: il passaggio cioè da un soggetto che si collocava tra gli enti di promozione ad un soggetto che si affianca alle Federazioni.
Grande è stato il tuo contributo per adeguare anche il nostro CUS a tutte queste novità.
Grazie Rosario.
In questo contesto non può essere dimenticato il tuo fondamentale apporto per i Campionati Nazionali Universitari nel 2008, una edizione dei Campionati che è rimasta nella storia dello sport universitario e nella storia del nostro CUS.
Da ultimo, va ricordato che abbiamo vissuto insieme alcuni momenti molto molto tristi che non possono essere dimenticati; che abbiamo vissuto insieme tanti momenti belli per i successi che le nostre atlete e i nostri atleti, le studentesse e gli studenti del nostro Ateneo hanno riportato nelle più diverse manifestazioni sportive nazionali e internazionali.
Anche per questi momenti: grazie Rosario.
Una sola aggiunta. Siamo tutti certi e tutti noi lo auspichiamo: il tuo impegno per il nostro CUS continuerà anche nel futuro.
Giuliano Pizzanelli





