Un nuovo e grave atto vandalico è stato accertato in data 3 aprile 2026 alla Rocca della Verruca, nella porzione ricadente nel territorio comunale di Vicopisano.
Si riporta il comunicato stampa della proprietà. Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesimo segnale di una situazione che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti.
Ignoti hanno tentato di forzare e manomettere la serratura, introducendo materiali all’interno del meccanismo per impedirne l’utilizzo; la maniglia è stata imbrattata con sostanze organiche (escrementi) e la porta deturpata con scritte offensive e volgari: “Suca” e “Bastardi di merda”.
Azioni di questo tipo non rappresentano soltanto un danno materiale, ma costituiscono comportamenti illeciti che incidono su di un bene di rilevante valore storico e paesaggistico, sottoposto a vincolo. A questi episodi si aggiungono ripetuti danneggiamenti ambientali: risultano asportate o compromesse piante, tra cui esemplari di quercia da sughero recentemente messi a dimora nell’ambito degli interventi di riqualificazione successivi agli incendi che hanno colpito il territorio.
La reiterazione nel tempo di tali condotte evidenzia una criticità concreta nella tutela del territorio, della proprietà privata e del patrimonio storico-naturalistico. Una situazione che non può essere sottovalutata, né considerata fisiologica.
La tutela di un bene di tale rilevanza non può prescindere dal rispetto delle regole e delle esigenze di conservazione. In assenza di tali condizioni, ogni utilizzo si traduce inevitabilmente in un fattore di degrado e di rischio.
La Rocca della Verruca rappresenta un patrimonio storico e paesaggistico di grande valore. L’attuale proprietà della porzione ricadente nel Comune di Vicopisano, nella quale si sono verificati i danneggiamenti, non ha né richiesto né beneficiato di risorse pubbliche per interventi di recupero o valorizzazione e provvede direttamente, con impegno e responsabilità, al mantenimento e alla tutela del bene. Episodi come quello verificatosi non solo arrecano danni materiali, ma rischiano di compromettere qualsiasi serio percorso di valorizzazione del territorio.
Alla luce di quanto accaduto, si rinnova con forza la richiesta di un intervento concreto e tempestivo da parte delle istituzioni competenti, affinché venga garantita una tutela reale ed efficace del territorio, della proprietà privata e del patrimonio storico e naturalistico dei Monti Pisani.





