Mentre i costi dell’energia crescono, a Lavoria si sperimenta una soluzione che riduce i consumi alla fonte.
CRESPINA LORENZANA – I costi dell’energia tornano a salire e, con loro, aumenta l’incertezza per famiglie e imprese. A trainare i rincari sono anche le tensioni in Medio Oriente che hanno riacceso la volatilità dei mercati energetici.
In questo scenario, ogni metro cubo di energia consumata pesa sempre di più sui bilanci. Ma c’è chi prova a cambiare prospettiva: non limitarsi a consumare meglio, ma consumare meno fin dall’inizio. A Lavoria, nel comune di Crespina Lorenzana, è in costruzione un’abitazione realizzata in calce e canapa, un materiale naturale capace di ridurre i fabbisogni energetici già in fase strutturale. A portare avanti il progetto è Elettro D, azienda fondata nel 2003 dai fratelli Fabio e Simone D’Addona e oggi realtà di riferimento della rete d’imprese Enosi, attiva nella promozione della bioedilizia sostenibile sul territorio pisano.
La canapa, materia prima al centro del progetto, cresce in circa sei mesi ed è in grado di assorbire più anidride carbonica di quanta ne venga emessa per la sua lavorazione. Una volta utilizzata in edilizia, garantisce un’elevata inerzia termica: gli ambienti restano freschi d’estate e caldi d’inverno, riducendo concretamente la dipendenza da caldaie e condizionatori, e quindi dall’andamento delle bollette.
«Il biomattone in calce e canapa è più resistente, efficiente, igroscopico e sostenibile», spiega Fabio D’Addona, presidente di Enosi. «La sua struttura naturale permette il passaggio del vapore acqueo, migliora la qualità dell’aria e riduce i consumi energetici. È una soluzione vantaggiosa per l’ambiente, la salute e anche per il portafoglio».
Confartigianato Imprese Pisa, da tempo sta lavorando alla costruzione di una filiera della canapa. «Vogliamo promuovere lo sviluppo di una filiera della canapa in Toscana, una materia prima strategica per promuovere la sostenibilità», ha dichiarato Michele Mezzanotte, Segretario Generale di Confartigianato Imprese Pisa.





