Le possibili modifiche al regolamento NCC del Comune di Firenze accendono il dibattito in tutta la Toscana.
PISA – Non è soltanto una questione fiorentina: le ripercussioni potrebbero estendersi lungo l’intera fascia costiera, coinvolgendo direttamente le imprese di Pisa, Livorno, Lucca e Massa-Carrara e, più in generale, l’equilibrio del sistema regionale della mobilità turistica e professionale.
A lanciare l’allarme è Filippo Novi, presidente Confartigianato NCC Pisa e vicepresidente regionale Confartigianato Toscana, che parla di “preoccupazione concreta” per le aziende del trasporto con conducente autorizzate fuori dall’area metropolitana fiorentina.
Secondo le ipotesi in discussione, l’introduzione di permessi preventivi, white list limitate, ticket differenziati o restrizioni più rigide per l’accesso e la sosta in ZTL potrebbe incidere pesantemente sull’operatività delle imprese della costa. Un comparto che lavora quotidianamente in un mercato integrato, dove Firenze rappresenta il principale polo di attrazione turistica, economica e culturale.
«Le imprese della costa toscana svolgono un ruolo strategico per l’economia regionale – sottolinea Novi –. I porti di Livorno e La Spezia per il traffico crocieristico, l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa, le stazioni ferroviarie e i collegamenti con le strutture ricettive rappresentano nodi fondamentali di un unico sistema. Intervenire con barriere amministrative o costi differenziati significa colpire l’intera filiera dell’accoglienza».
Uno dei segmenti più esposti è quello crocieristico. Ogni giorno migliaia di passeggeri sbarcano nei porti toscani con escursioni programmate verso Firenze, organizzate mesi prima insieme a compagnie internazionali e tour operator. L’eventuale introduzione di nuovi obblighi burocratici o costi aggiuntivi potrebbe compromettere la pianificazione dei flussi e rendere meno competitivo il territorio, con il rischio concreto di spostare altrove le escursioni.
Anche Pisa potrebbe risentirne in modo diretto. L’aeroporto Galileo Galilei è uno snodo fondamentale per l’arrivo di turisti e operatori economici che, una volta atterrati, si spostano verso Firenze e altre città d’arte. Se aumentano i costi o le difficoltà operative per le imprese autorizzate sulla costa, l’intero sistema dei collegamenti rischia di diventare meno efficiente e meno attrattivo.
Criticità emergono anche per i servizi legati a grandi eventi, congressi, fiere e manifestazioni culturali e sportive. Il servizio NCC, spesso svolto “a disposizione” per l’intera giornata o con orari flessibili, mal si concilia con limiti temporali rigidi di accesso e sosta in ZTL. «I tempi dipendono dalle esigenze del cliente, non dal vettore – evidenzia Novi –. Costringere i mezzi a uscire e rientrare continuamente dalla ZTL per rispettare vincoli irrealistici significherebbe aumentare traffico, costi e disservizi».
Particolarmente contestata l’ipotesi di ticket economici differenziati per le imprese con autorizzazione rilasciata fuori dalla Città Metropolitana di Firenze. Una misura che, secondo Confartigianato, creerebbe una disparità concorrenziale tra operatori toscani, distinguendo di fatto tra imprese “di serie A” e “di serie B” in base al territorio di rilascio dell’autorizzazione.
«Firenze è il capoluogo di Regione, non può diventare un mercato chiuso – conclude Novi –. Le imprese costiere contribuiscono in modo determinante al funzionamento del sistema turistico fiorentino, così come le imprese dell’area metropolitana operano quotidianamente in altre province. Difenderemo in tutte le sedi il diritto a operare in condizioni di equità e libera concorrenza».
– Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Pisa –





