Il consigliere Carlo Quaglierini propone nuovi interventi su turismo, ambiente e sviluppo locale. La nota stampa.
Nel corso dell’ultima seduta dell’Unione Montana Alta Val di Cecina si è aperto il confronto su temi strategici per lo sviluppo del territorio, tra cui la gestione delle risorse economiche disponibili e la programmazione di nuovi interventi a favore dell’area.
Il consigliere Carlo Quaglierini ha innanzitutto espresso le proprie congratulazioni per il rinnovo della presidenza a Francesco Auriemma, sindaco di Montecatini Val di Cecina, definendolo “un’attestazione di stima e una speranza di miglioramenti e cambiamenti positivi per il futuro dell’Unione”.
Tra i punti all’ordine del giorno è stata discussa una variazione di bilancio relativa all’utilizzo dell’avanzo vincolato per la convenzione delle Riserve Naturali. In questo contesto, Quaglierini ha proposto di incrementare lo stanziamento di ulteriori 40.000 euro, sottolineando come le risorse siano già disponibili ma non ancora utilizzate.
L’obiettivo della proposta è quello di rafforzare la piattaforma digitale Valdicecinaoutdoor, attraverso la realizzazione di una vera e propria “mappa del cibo” del territorio. Un sistema che permetta di navigare tra prodotti, aziende agricole, punti vendita e luoghi di consumo, integrando percorsi naturalistici, offerta culturale e attività outdoor.
Secondo il consigliere, si tratterebbe di un intervento in grado di generare un significativo valore aggiunto per il turismo rurale e ambientale, rafforzando al contempo il ruolo del sistema agricolo come elemento chiave per la tutela dell’identità paesaggistica della Val di Cecina.
Accanto a questa proposta, Quaglierini ha espresso rammarico per la mancata condivisione di un ulteriore progetto da lui presentato, che prevedeva l’utilizzo di circa 40.000 euro dell’avanzo di amministrazione — su un totale di 300.000 euro disponibili — per attività di formazione e informazione ambientale rivolte agli operatori turistici e al mondo della scuola.
L’iniziativa, secondo quanto riferito, avrebbe avuto l’obiettivo di accrescere competenze e consapevolezza nella gestione sostenibile del territorio, ma non ha trovato il consenso necessario all’interno dell’assemblea. Il consigliere ha attribuito tale esito a divergenze politiche e a una scarsa convergenza su un progetto unitario per l’intero comprensorio.





