Pulsanti anti aggressione, videosorveglianza e vigilanza privata. Sono queste le misure che l’ASL Toscana nord ovest sta mettendo in atto per aumentare la sicurezza del proprio personale.
Dopo la formazione su come disinnescare potenziali situazioni di conflitto e le varie campagne di comunicazione sul rispetto di medici e pazienti, l’ASL attiva altre misure più tangibili ed evidenti per diminuire il rischio aggressioni.
Per dare un’idea del fenomeno, solo nel 2023Ā le aggressioni al personale sanitario registrate dal servizio di prevenzione e protezione, diretto da Massimo Ughi,Ā sono state 480. Per la maggior parte di esse, fortunatamente, si trattaĀ di violenze verbali e minacce ma, comunque, oltre un terzo delle segnalazioni riguarda violenze fisiche, rispetto alle quali l’Ufficio legale ha giĆ avviato dal 2019 circa 70 segnalazioni al Comando NAS dei Carabinieri, per l’attivazione della procedura sanzionatoria prevista dalla legge n. 113/2020 contro la violenza verso gli operatori sanitari. Lo stesso Ufficio legale ha promosso diverse querele, in sede penale, contro persone che hanno leso l’immagine dell’ASL con post pubblicati sui social, ottenendo anche diverse condanne e risarcimenti.
Formazione, comunicazione e azioni legali si integreranno con le nuove misure: pulsanti anti aggressione, videosorveglianza e vigilanza privata.
Vigilanza privata. A partire da questo mese di novembre, in tutti i Ser.D entrerĆ in servizio una guardia giurata che stazionerĆ nei pressi dei Servizi dipendenze durante le ore di apertura. La vigilanza privata sarĆ adottata anche per altre strutture sanitarie del territorio. Sempre dal meseĀ di novembreĀ sarĆ sperimentata la postazione mobile della vigilanza privata su alcune zone dellāAzienda per coprire, in particolare, i centri di salute mentale e le sedi della medicina legale. La pattuglia mobile avrĆ come sede principale una singola struttura ed effettuerĆ , per ciascuno dei due turni, due giri perlustrativi nelle altre strutture territoriali della zona, fermandosi e intervenendo qualora vi trovasse una situazione problematica in atto. Ogni struttura territoriale avrĆ a disposizione il numero di cellulare della pattuglia in caso dovesse richiedere un intervento immediato.
Pulsanti anti aggressione. I pronto soccorso e i reparti di psichiatria, se giĆ non lo sono, saranno dotati di pulsanti antiaggressione collegati con la vigilanza privata. L’operatore vittima di un’aggressione che non riesce più a gestire la situazione con tecniche di de-escalation, premendo il pulsante, che può essere anche indossato, attiva automaticamente la chiamata alla guardia giurata. Questāultima interviene e può chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, se non giĆ chiamate direttamente dal personale aggredito. AdĀ oggiĀ sono giĆ dotati di pulsanti anti aggressione i pronto soccorso di Lucca, Livorno e Massa, gli Spdc di Lucca, Livorno, Massa e Versilia e il Ser.D. della Versilia. A breve i pulsanti saranno installati anche in tutti gli altri pronto soccorso ospedalieri.
Video sorveglianza. Per quanto riguarda la video sorveglianza, le procedure autorizzative previste dal rispetto dello statuto dei lavoratori e dalla normativa sulla privacy sono più complesse e richiedono tempi più lunghi. L’ASL ha comunque approvato una specifica procedura aziendale ed ha fatto il punto sull’ubicazione delle videocamere e sul loro stato di funzionamento.





