Premio Romano Fogli: Rossano Dolfi annuncia il passaggio a nuove energie locali per il rilancio del progetto.
Santa Maria a Monte / Pontedera – Dopo tre edizioni che hanno contribuito a consolidare il Premio “Romano Fogli – Classe e Lealtà Mondiali” come appuntamento ormai riconosciuto nel panorama sportivo e civile del territorio, arriva la svolta. Con una lettera aperta, Rossano Dolfi annuncia il proprio passo indietro dalla guida organizzativa del progetto, segnando la fine di una fase e l’inizio di una nuova stagione per l’iniziativa dedicata alla memoria del campione.
«Ogni progetto, come una startup, ha bisogno di una fase di avvio, consolidamento e poi di crescita», scrive Dolfi, sottolineando come sia arrivato il momento di affidare il Premio a nuove energie del territorio, capaci di interpretarne identità e prospettive future. Un passaggio di testimone che viene presentato non come un addio, ma come un’evoluzione naturale di un percorso ormai strutturato.
Il Premio, dedicato alla figura di Romano Fogli, campione ricordato per stile, correttezza e valori sportivi, ha trovato le sue radici a Santa Maria a Monte, dove la memoria dell’ex centrocampista continua a essere custodita. Proprio al Comune guidato da Manuela Del Grande va uno dei ringraziamenti principali contenuti nella lettera, per il sostegno dato fin dall’origine del progetto.
Un riconoscimento viene espresso anche alla famiglia Fogli, in particolare a Mirko Fogli, per la collaborazione e la fiducia mantenuta nel tempo, così come all’amministrazione di Pontedera, rappresentata dal sindaco Matteo Franconi e dall’assessore allo sport Mattia Belli, che hanno ospitato l’ultima edizione negli spazi del Museo della Fondazione Piaggio.
Particolarmente significativa, secondo Dolfi, la cornice museale pontederese, capace di valorizzare il significato culturale e sportivo dell’iniziativa, rafforzandone il legame con il territorio e la sua storia industriale e sociale.
Nel suo messaggio, l’amministratore unico di Consulting Sport Service Italia rivolge inoltre un ringraziamento agli amici e collaboratori Carlo Vellutini, Cesare Moroni e Roberto Prosperi, definiti “compagni di viaggio” in un percorso organizzativo che, secondo lo stesso Dolfi, lascia oggi in eredità un progetto “solido, rispettato e pronto a crescere ancora”.
La conclusione della lettera è un’apertura al futuro: il Premio, nelle intenzioni del suo ideatore e organizzatore uscente, dovrà ora proseguire il proprio cammino con nuove competenze e nuove risorse locali, mantenendo saldo il legame con i valori di lealtà e classe sportiva che ne hanno ispirato la nascita.
«Ogni passaggio di testimone è un atto di responsabilità», scrive Dolfi, lasciando intendere che il suo legame con l’iniziativa e con la comunità che la sostiene non verrà meno, ma si trasformerà in una presenza diversa, più defilata ma ancora partecipe.
Con questa decisione si chiude dunque una fase significativa del Premio “Romano Fogli – Classe e Lealtà Mondiali”, che si prepara ora a una nuova evoluzione nel segno della continuità e del territorio.
Si riporta integralmente la lettera
“Dopo tre edizioni che hanno consolidato il Premio “Romano Fogli- Classe e Lealtà Mondiali” come appuntamento riconosciuto e apprezzato, ritengo concluso il mio compito alla guida dell’organizzazione. Ogni progetto, come una startup, ha bisogno di una fase di avvio, di consolidamento e poi di una crescita che deve poggiare sulle energie del territorio. È arrivato il momento che il Premio compia un salto di qualità attraverso nuove risorse umane locali, capaci di interpretarne al meglio l’identità e le potenzialità future. Desidero ringraziare la famiglia Fogli, e in particolare Mirko Fogli, per la fiducia che mi ha accordato in questi anni e per la collaborazione sempre leale e costruttiva. Il mio grazie va anche al Comune di Santa Maria a Monte e alla sindaca Manuela Del Grande, luogo dove il Premio è nato e dove la memoria di Romano Fogli continua a essere custodita con autenticità. Un ringraziamento sincero anche all’amministrazione comunale di Pontedera, al sindaco Matteo Franconi e all’assessore allo sport Mattia Belli, per il sostegno offerto nell’ultima edizione ospitata al Museo della Fondazione Piaggio, una cornice che ha saputo valorizzare al meglio la storia e il significato del Premio. Un particolare grazie va agli amici Carlo Vellutini, Cesare Moroni e Roberto Prosperi, miei compagni di viaggio. Lascio un progetto solido, rispettato e pronto a crescere ancora. Rimarrò sempre legato al Premio e alla comunità che lo ha sostenuto. Ogni passaggio di testimone è un atto di responsabilità: oggi consegno un percorso avviato, con la convinzione che nuove idee e nuove energie sapranno portarlo ancora più lontano, nel nome e nel ricordo di Romano Fogli.”





