Prosegue il piano pluriennale di messa in sicurezza del territorio: interventi già avviati e nuove opere fino al 2026. Belli: “Scelte strutturali per una città più sicura e resiliente”.
Un percorso lungo, costruito negli anni a partire dalle criticità emerse con l’allerta rossa del 17 novembre 2019 e dalle successive emergenze meteo. È su queste basi che l’amministrazione comunale di Pontedera rilancia il proprio piano per la sicurezza idraulica del territorio, con una serie di interventi già realizzati e altri programmati fino al 2026.
A tracciare un bilancio è l’assessore ai lavori pubblici Mattia Belli, che sottolinea come il lavoro sia il risultato di anni di studi, progettazioni e confronto istituzionale con la Regione Toscana e con il Genio Civile di Pisa e Livorno.
Nel 2024 è stato avviato il primo grande intervento, per un valore di circa 600mila euro, dedicato al ringrosso dell’argine maestro sinistro del fiume Arno, nel tratto strategico alla confluenza con il fiume Era. L’area interessata comprende il perimetro del Villaggio Scolastico e del Parco dei Salici, zone particolarmente esposte in caso di piena.
Tra l’estate 2025 e la primavera 2026 partirà invece il primo lotto di un programma più ampio articolato in tre interventi, per un investimento complessivo superiore agli 8 milioni di euro distribuiti su cinque anni.
Il progetto riguarda il rafforzamento degli argini maestri dell’Era, dal punto di confluenza con l’Arno fino all’altezza del ponte della ferrovia. Si tratta dei punti considerati più critici in caso di piena, dove la pressione delle acque raggiunge i livelli più elevati.
Secondo l’amministrazione, questi interventi consentiranno di ridurre in modo significativo il rischio di rottura degli argini, aumentando la resilienza del sistema idraulico cittadino.
Il piano è frutto di una collaborazione istituzionale consolidata nel tempo con la Regione Toscana e il Genio Civile di Pisa e Livorno, che hanno seguito progettazione e sviluppo degli interventi garantendo supporto tecnico e amministrativo.
Ma il programma non si ferma qui. È infatti in fase di avvio anche un ulteriore intervento sul sistema idraulico del territorio: il revamping dell’opera di presa dello Scolmatore, che sarà completamente modernizzata nelle sue funzioni grazie a un investimento superiore ai 3 milioni di euro.
“Mattia Belli ha ribadito come Pontedera sia una città fluviale, in cui i corsi d’acqua rappresentano una risorsa ma anche una responsabilità. La strategia dell’amministrazione punta infatti a coniugare valorizzazione ambientale e sicurezza idraulica, anche attraverso i contratti di fiume.
“Non si tratta solo di opere pubbliche – emerge dal comunicato – ma di una visione di lungo periodo, che guarda alla tutela della comunità e del territorio con interventi strutturali e programmati”.
Un’impostazione che, nelle intenzioni del Comune, dovrà rendere il sistema idraulico cittadino sempre più sicuro e adeguato alle sfide poste dai cambiamenti climatici.





