Sulla polemica scoppiata attorno alla nomina del nuovo presidente di Geofor interviene Renzo Macelloni, che invita a spostare il confronto dalle dispute politiche e dai ricorsi alla questione che ritiene centrale. Secondo Macelloni, il dibattito di questi giorni rischia infatti di concentrarsi sulle nomine e sugli equilibri di potere, lasciando sullo sfondo le scelte strategiche necessarie per il futuro del sistema dei rifiuti.
Così in merito alla questione scrive il Sindaco Macelloni: «Sono due giorni che sui giornali locali la polemica sulla nomina del nuovo presidente di Geofor tiene banco e Conti prova ad alzare la voce e a manifestare il suo rammarico perché il suo candidato non avrebbe avuto la prevalenza in questa scelta.
La polemica potrebbe sembrare ben motivata dal fatto che Geofor è un’azienda importante, svolge un lavoro molto importante e, indubbiamente, di interesse pubblico. Ma allora qual è lo stupore?»
«Lo stupore- riporta il Sindaco di Peccioli – è che tutto questo appare come una tempesta in un bicchiere d’acqua e non tocca, purtroppo, i problemi reali che il servizio e l’industrializzazione del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti richiederebbero.»
«Prima Conti – Riporta Macelloni – si è indispettito sostenendo che dentro la società Geofor avrebbe qualche decimale in più di quote. Non so se sia vero, ma la cosa è poco rilevante, perché a fare la nomina è Retiambiente, la società che controlla tutte le 11 SOL, ed è lì che va trovata la composizione del problema. Fare ricorsi giuridici serve solo ad alzare polveroni e, in questo caso, è totalmente inutile.»
«Oggi il sindaco di Pisa – Aggiunge Macelloni – rincara la dose dicendo che, come ripicca, chiede una due diligence per una verifica a tutto tondo su tutto il mondo Retiambiente.
A parte che sarebbe molto semplice replicare dicendo che, se non si gioca come voglio io, vado via e porto via il pallone. Fermiamoci però a un ragionamento più serio.
Il problema vero, che sembra che nessuno qui voglia sentire davvero, è che dobbiamo fondere tutte le 11 SOL, togliere 11 presidenti, 11 direttori e 11 consigli di amministrazione, compreso quello di Geofor, e fare una sola società unica, con un solo piano industriale e una sola tariffa per tutte e quattro le province. Cosa che, peraltro, è prevista ed è resa obbligatoria dalla legge.»
«Se inoltre volessimo – continua il Sindaco di Peccioli – fare una due diligence su tutti i conferimenti passati, bene, facciamola su tutti. Dopodiché prendiamo atto dei risultati e, una volta per tutte, cominciamo a ragionare di politica industriale, cosa che in pochi vogliono fare. Sembra infatti più interessante discutere di una presidenza, senza che peraltro a questo presidente i soci abbiano affidato una missione ben precisa, se non quella di gestire, di volta in volta, la società secondo le regole vigenti, senza una vera strategia.»
«Io inviterei il sindaco di Pisa, – Scrive Renzo Macelloni – che indubbiamente mette energia personale e politica in questa vicenda, a indirizzarla nella giusta direzione. Invece di fermarsi alle polemiche di parte per rafforzare la propria tifoseria, perché non ingaggiamo una vera e propria battaglia a favore dell’industrializzazione di Retiambiente, eliminando tutte le SOL? Io ci sono.”
«Sono convinto che anche nel mondo del centrosinistra, seppur variegato e frastagliato, si possano trovare le necessarie complicità per portare in porto una scelta di questo tipo.
Mantenere il dibattito a livello di corsie preferenziali e giochi di potere al ribasso non serve né al centrodestra né al centrosinistra, né ai maggiori protagonisti di questa scena politica.
Avanti Conti, Coraggio!» Conclude Renzo Macelloni





