La Polizia Locale di Pontedera scopre una maxi discarica abusiva: sequestrata l’area “ex Automar”. Tutti i dettagli.
Un’area di circa un ettaro tra via Tosco Romagnola e via Savonarola a Pontedera, nella zona nota come “ex Automar”, è finita sotto sequestro preventivo dopo l’accertamento, da parte della Polizia Locale dell’Unione Valdera – Comando territoriale di Pontedera, di quella che gli inquirenti definiscono una discarica abusiva di rifiuti di vario genere.
Il volume complessivo dei rifiuti accumulati sull’area è stato stimato tra i 1.980 e i 2.475 metri cubi, per un totale di circa 2.000 tonnellate di materiale.
Tra i rifiuti censiti dagli agenti figurano residui di lavorazioni edili, imballaggi di prodotti cementizi, legname, elettrodomestici fuori uso, apparecchiature informatiche dismesse, pannelli isolanti, sanitari, guaina bituminosa, contenitori in plastica e persino alcuni ciclomotori.
Il sopralluogo della Polizia Locale, effettuato il 21 luglio scorso, ha portato al sequestro preventivo d’urgenza dell’area, convalidato poi dal GIP ravvisando la sussistenza sia delle condizioni di urgenza che avevano legittimato l’intervento diretto della polizia giudiziaria, sia dei presupposti per l’applicazione della misura cautelare reale, disponendo contestualmente il sequestro preventivo dell’area.
Le indagini sono partite dall’ipotesi di reato prevista dall’articolo 256, comma 1, del Testo Unico Ambientale (d.lgs. 152/2006), relativo allo smaltimento non autorizzato di rifiuti.
Secondo quanto ricostruito fino ad ora, l’area, nella disponibilità di un imprenditore edile di zona, veniva utilizzata per il deposito incontrollato di rifiuti riconducibili ad attività di imprese di costruzioni locali, senza che i soggetti fossero iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, come richiesto dalla normativa per chi effettua attività di gestione dei rifiuti.
Nelle prossime settimane, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pisa, gli agenti della Polizia Locale di Pontedera dovranno condurre un’attività di indagine approfondita per ricostruire nel dettaglio la provenienza e le tipologie dei rifiuti rinvenuti, al fine di accertare tutti i soggetti coinvolti in quello che gli inquirenti definiscono un gravissimo reato ambientale.
La quantità di materiale recuperato lascia presumere che si tratti di un accumulo progressivo, formatosi nel corso del tempo: proprio per questo sarà necessario stabilire con precisione la provenienza dei rifiuti e le relative responsabilità, anche in capo a eventuali soggetti terzi che possano aver contribuito al deposito.
Sul piano sanzionatorio, per il reato di discarica abusiva nei casi più gravi, la pena della reclusione fino a sei anni e sanzioni pecuniarie fino a 26.000 euro, oltre all’obbligo di bonifica dell’area e al corretto smaltimento di tutti i rifiuti abbandonati, a carico dei soggetti che risulteranno responsabili.
Il Dirigente della Polizia Locale, dott. Francesco Frutti, ha commentato l’operazione:
«Mi complimento con gli agenti e con l’ufficiale intervenuti, perché tutto l’accertamento è nato da un’attività di controllo del territorio e di verifica degli spostamenti di alcuni soggetti che gravitavano nella zona, che ha portato gli operatori della Polizia Locale a individuare questa discarica.
È un intervento importante, perché una quantità di rifiuti così ingente avrebbe potuto causare danni ben più gravi in caso di incendio o di dispersione nell’ambiente.
La sicurezza ambientale, al pari di quella stradale, rientra tra le priorità di questo Comando, e ogni giorno operiamo sul territorio per contrastare i comportamenti illeciti di degrado ambientale e abbandono di rifiuti da parte di cittadini e imprese. Questo intervento dimostra la presenza costante delle nostre forze sul territorio».
Anche il Sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, è intervenuto sulla vicenda:
«Un intervento come questo dimostra che la Polizia Locale è presente sul territorio e che tra le priorità di questa amministrazione c’è proprio la tutela ambientale. Mi complimento con gli operatori intervenuti, che hanno dimostrato grande professionalità.
Come Comune continueremo a porre particolare attenzione nel contrastare tutti quei comportamenti che minano la cura e il mantenimento del territorio, perché l’ambiente, al pari della sicurezza urbana, è tra le nostre priorità».





