L’inaugurazione del ritratto di Liliana Segre alla biblioteca Gronchi, “Grazie per il riconoscimento a me e a tutte le donne”.
Al primo piano della Biblioteca Comunale Giovanni Gronchi è visibile, da oggi, il ritratto di Liliana Segre. L’opera, di due metri per tre, è stata realizzata da Pier Toffoletti. È stata donata alla Città di Pontedera dall’artista, in accordo con la Casa d’Arte San Lorenzo.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta stamani, alla presenza dei ragazzi delle scuole Gandhi e Curtatone, che hanno letto alcuni brani della Senatrice a Vita e lasciato messaggi evocativi di libertà, speranza e resistenza, sulle scrivanie della biblioteca.
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Le dichiarazioni di Pier Toffoletti a VTrend
“Ho donato questo quadro al Comune di Pontedera. Rappresenta una delle mie ultime opere ed è la decima della serie Fearless, dedicata a donne senza paura, donne meritevoli per ciò che hanno fatto, per ciò che rappresentano o per ciò che hanno subito.
Alcune di queste donne sono conosciute, come in questo caso, altre invece sono completamente sconosciute e avevano quindi bisogno di visibilità. Io, come artista contemporaneo, ho realizzato quest’opera a modo mio.
Provo una grande stima nei confronti del sindaco, che ha saputo accogliere questa occasione. Ringrazio anche la mia galleria, Casa d’Arte San Lorenzo di San Miniato, che ha dato la liberatoria per poter donare il quadro.
Nel mio percorso artistico è la prima volta che realizzo una donazione di un’opera così significativa. In questo periodo molto particolare, segnato da guerre e tensioni, penso che il contenuto di questo quadro possa aiutare ad aprire gli occhi e favorire un comportamento dell’umanità più positivo.”
“Alla vigilia del 25 aprile e a quella della visita del Presidente Mattarella questo è il miglior segnale che l’arte potesse dare – ha detto il sindaco Matteo Franconi – Liliana Segre è una donna che, come Giovanni Gronchi, continua a dare a tutti noi una strada tracciata, in un Paese che guarda alla sua Costituzione e alla democrazia con messaggi di pace e libertà“.
Le dichiarazioni di Francesco Mori, Assessore alla Scuola e Cultura del comune di Pontedera, a VTrend
“L’inaugurazione del ritratto di Liliana Segre, ad opera dell’artista Pier Toffoletti, ha visto il coinvolgimento di una rappresentanza di studenti e studentesse delle scuole medie della nostra città. I testi e le parole della senatrice sono uno spunto di lavoro quotidiano nell’attività che si svolge a scuola.
È ancora più significativa, quindi, l’inaugurazione di questo ritratto che accompagna i fruitori della biblioteca — studenti, giovanissimi, alunni delle scuole e adulti.
Alla vigilia del 25 aprile, gli studenti e le studentesse hanno selezionato alcuni passi delle opere della senatrice, in particolare quelli in cui si sottolinea come, all’interno della nostra Costituzione repubblicana antifascista, siano presenti principi e valori assoluti che hanno in qualche modo ispirato anche il percorso e il senso del dovere rispetto alla memoria, di cui la senatrice stessa si è fatta interprete.
Gli studenti hanno poi lasciato sui tavoli delle sale studio dei pensieri, dei biglietti che citano le parole della senatrice: un gesto significativo che accompagna questo momento non come semplice occasione formale e istituzionale, ma come un momento in cui si suggella e si valorizza l’attività didattica che viene quotidianamente svolta all’interno delle aule delle nostre scuole.”
Significativo il messaggio che Liliana Segre ha voluto inviare per l’occasione, rivolgendosi direttamente proprio al sindaco:
“Stimato Sindaco Matteo Franconi,
grazie a Lei, alla Città di Pontedera, di cui posso vantare la cittadinanza onoraria, all’artista Pier Toffoletti che ha voluto dedicarmi un ritratto da collocare nella Biblioteca Comunale.
So che l’autore in precedenti lavori ha voluto rappresentare altre donne eminenti della nostra vita politica e civile, la cosa è tanto più rilevante quest’anno, che ricorrono gli 80 anni dal primo voto alle donne, cioè dalla prima vera manifestazione di sovranità popolare integrale. Si trattò di un fatto storico di enorme rilievo, fu sancito infatti lo stacco definitivo dal tragico ventennio fascista e dagli stessi limiti strutturali della precedente Italia liberale.
Prima alle amministrative di marzo 1946 e ancor più in occasione del referendum costituzionale e delle elezioni per la Costituente del 2 giugno, le donne italiane raggiunsero finalmente la piena cittadinanza politica, dando vita a quella che sarebbe stata la Repubblica democratica nata dalla Resistenza.
Grazie dunque per il riconoscimento che, tramite me, la Città offre invero a tutte le donne, sempre più protagoniste della vita professionale, civile, culturale e politica del Paese.
Un caro saluto dunque a Lei signor Sindaco, all’intero Consiglio Comunale, al Maestro Pier Toffoletti, a tutte le mie concittadine e i miei concittadini di Pontedera“.





