Segnalati ripetuti episodi di sottrazione di oggetti sulle tombe. Una cittadina denuncia l’ultimo caso: “Non è il valore economico, ma la profanazione del luogo”.
Nuovo episodio di furto e danneggiamento al cimitero della Misericordia di Latignano (Cascina), dove una cittadina ha denunciato la sparizione di diversi oggetti decorativi dalla tomba della figlia.
Secondo quanto riportato nella segnalazione inviata alla nostra redazione, la donna avrebbe trovato, nella visita mattutina di routine, la sepoltura privata di alcuni ricordi affettivi: “Hanno portato via tutte quelle ‘cosine’ che a lei piacevano tanto: farfalle a luce solare, luci decorative sempre solari con le fatine e un gufetto”, racconta con amarezza.
Al di là del danno materiale, definito dalla stessa denunciante “irrilevante”, ciò che emerge con forza è il senso di sdegno per la violazione di un luogo considerato sacro e dedicato al ricordo dei propri cari.
La segnalazione non si limita al singolo episodio: altri frequentatori del cimitero avrebbero riferito che furti simili avverrebbero con una certa frequenza. Tra gli oggetti sottratti nel tempo vengono citati vasi in ceramica, sottovasi, fiori e croci in ferro.
Una situazione che, secondo quanto riferito, avrebbe già portato alcuni cittadini a proporre l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Tuttavia, la risposta ricevuta sarebbe stata negativa per motivi legati alla normativa sulla privacy.
“È assurdo”, commenta la donna, che si dice scoraggiata anche dall’efficacia di eventuali denunce: “So che non serve a niente e certamente una denuncia non è un deterrente, anzi, ma vorrei che questi fatti fossero pubblici”.
La vicenda riaccende così l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di sepoltura e sul rispetto dovuto a spazi che, per molti cittadini, rappresentano un punto centrale del ricordo e del lutto.




