Pontedera, Gian Paolo Quercetani (FdI) replica alla vicesindaca Carla Cocilova sul tema della libertà di espressione e della tutela dei minori.
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia interviene dopo le dichiarazioni della vicesindaca sul rapporto tra libertà di espressione, abbigliamento e tutela dei minori. Nel mirino anche gli spettacoli di Elodie e alcune manifestazioni pubbliche.
Prosegue il confronto politico a Pontedera sul tema della libertà di espressione, dell’abbigliamento e della tutela dei minori. A intervenire è Gian Paolo Quercetani, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che replica alle dichiarazioni della vicesindaca Carla Cocilova, contestando la sua posizione e riportando al centro della discussione il rapporto tra libertà individuale e protezione dell’infanzia.
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«Tutelare i bambini non è controllo del guardaroba, ma difesa dell’infanzia», è il titolo scelto da Quercetani per il suo intervento. Il consigliere riconosce il diritto di ogni donna e di ogni adulto di vestirsi liberamente e di esprimere la propria individualità, ma sottolinea che, a suo giudizio, la libertà debba essere considerata anche in relazione al contesto e alla presenza di minori.
Nel replicare alle parole della vicesindaca, che aveva sostenuto l’importanza di insegnare alle bambine che il proprio corpo appartiene a loro e che il rispetto non dipende dall’abbigliamento, Quercetani sposta il confronto sugli spettacoli pubblici e sui contenuti ai quali possono assistere anche i più piccoli.
In particolare, il consigliere cita i concerti della cantante Elodie, facendo riferimento alle esibizioni caratterizzate da pose e contenuti sensuali. Secondo Quercetani, si tratta di spettacoli pensati per un pubblico adulto, la cui presenza in contesti frequentati anche da bambine e minorenni solleva una questione di opportunità e tutela.
«Se fosse rivolto esclusivamente a un pubblico maggiorenne non ci sarebbe nulla da dire: ognuno sceglie liberamente cosa guardare. Ma quando a quei concerti o in contesti pubblici partecipano bambine e minorenni, il quadro cambia completamente», afferma.
Il consigliere di Fratelli d’Italia sostiene che i contenuti legati alla sensualità esplicita e alla sfera sessuale debbano essere tenuti lontani dall’infanzia. Nel suo intervento richiama anche i possibili rischi di un’esposizione precoce dei minori a dinamiche che, secondo la sua posizione, non sarebbero ancora in grado di comprendere pienamente.
La replica si estende anche alla segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein. Quercetani cita la sua partecipazione a manifestazioni pubbliche nelle quali, secondo la sua ricostruzione, erano presenti adulti seminudi, anche in contesti frequentati da famiglie e bambini. Da qui la domanda politica rivolta alla leader dem sui modelli educativi e sui messaggi trasmessi alle nuove generazioni.
«Gli adulti nel privato o in eventi dedicati possono fare ciò che vogliono del proprio corpo. Ma nei contesti pubblici e di fronte ai minori ci sono limiti di decenza, di tutela e di rispetto che non possono essere scavalcati», sostiene il consigliere.
Quercetani conclude ribadendo che la questione, nella sua interpretazione, non riguarda il controllo dell’abbigliamento delle persone, ma la necessità di stabilire confini tra libertà individuale e tutela dei più piccoli.





