Nel solco della Memoria e del rispetto dovuto alle vittime dei tragici bombardamenti del gennaio 1944, l’Amministrazione Comunale ha voluto rinnovare stamani un gesto di profonda commemorazione, deponendo due corone alle lapidi di Palazzo Stefanelli e di piazza della Concordia.

Questo il post del comune di Pontedera: “due corone sono state deposte stamani dall’Amministrazione Comunale alle lapidi, a Palazzo Stefanelli e in piazza della Concordia, che ricordano le vittime dei tragici bombardamenti avvenuti nel gennaio 1944, che colpirono la città causando oltre 130 morti e che distrussero case, infrastrutture e fabbriche.
Alla cerimonia hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose, le forze di Polizia e numerosi rappresentanti di associazioni del territorio.
Nell’intervento istituzionale la vicesindaca Carla Cocilova ha sottolineato che “Ricordare quei momenti e quella tragedia significa ripetere con grande forza che la guerra rappresenta, in ogni circostanza, la vera sconfitta dell’umanità.

La storia deve essere maestra di vita e noi dobbiamo trarre insegnamento da quello che è accaduto. Abbiamo il dovere di ricordare e di coltivare, come facciamo questa mattina, l’esercizio della Memoria. Il ricordo ed il dolore dei nostri Caduti devono esserci di stimolo quotidiano per indirizzare ogni singolo sforzo nella costruzione di un futuro di convivenza e di pace, perché ogni vita umana conta.
In questi tempi parlare di pace e convivenza tra i popoli si fa sempre più difficile quando migliaia di civili innocenti sono morti e continuano a morire in guerre e conflitti e quando il linguaggio delle armi, della sopraffazione violenta, sono ancora una volta il metodo più diffuso dai potenti del mondo per la risoluzione delle controversie o per il mantenimento del proprio potere.
Viene da domandarsi spesso che cosa serva per scuotere le coscienze, per comprendere che ci possono essere altre strade da percorrere, che non siano quelle della morte e della distruzione.
Quindi, insieme al ricordo per le vittime della nostra città, è opportuno ricordare l’enorme sforzo di ricostruzione fatto dai nostri predecessori, una ricostruzione non solo materiale, ma una ricostruzione anche ideale, fatta di collaborazione e solidarietà tra le persone, fatta di una nuova speranza che è ciò che ha reso possibile la costruzione di una società nuova. Ed è proprio in base a questi principi che sono state plasmate la nostra Costituzione e la nostra democrazia. Principi riportati tra l’altro nel bellissimo art.11 della nostra Costituzione per cui:
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Nessuno si salva mai da solo ed è per questo che è sempre più necessario che la nostra comunità coltivi l’impegno nella cura della memoria, accompagnato da una continua attualizzazione dei principi che abbiamo ereditato dal sacrificio di molti, tra questi quello della solidarietà tra le persone e tra i popoli, perché la guerra e la morte che sempre essa porta con sé, sono sempre il primo grande nemico di ogni tempo e di ogni storia. Lo dobbiamo alle vittime di tutte le guerre, di ieri e di oggi.”




