Giovedì 22 ottobre alle 18 la quinta edizione del riconoscimento dedicato al campione pontederese. In programma anche la proiezione di un docufilm, la presentazione di giovani pugili e un corteo in bicicletta. L’ingresso alla cerimonia è libero.
PONTEDERA. Domani, giovedì 22 ottobre, Pontedera torna a celebrare uno dei suoi sportivi più rappresentativi, Alessandro “Sandro” Mazzinghi, con la quinta edizione del premio nazionale a lui intitolato. Il riconoscimento sarà consegnato a Francesco Moser, leggenda del ciclismo italiano, vincitore di un Giro d’Italia e di tre edizioni della Parigi-Roubaix.
La cerimonia è in programma alle 18 al Teatro Era, con ingresso libero, e rappresenta un’occasione per ricordare l’eredità sportiva e umana del pugile pontederese, scomparso il 22 agosto 2020. Il nome del vincitore era stato annunciato martedì 13 ottobre, durante la presentazione dell’iniziativa nella sala consiliare del Comune.
Soprannominato “Lo Sceriffo”, Moser è stato uno dei protagonisti assoluti del ciclismo internazionale tra gli anni Settanta e Ottanta. Nato a Palù di Giovo il 19 giugno 1951, è stato professionista dal 1973 al 1988, costruendo un palmarès che comprende, oltre al Giro d’Italia del 1984 e ai tre successi alla Parigi-Roubaix, due Giri di Lombardia, una Milano-Sanremo e una Freccia Vallone.
Tra i suoi risultati figurano anche i titoli mondiali su strada e nell’inseguimento individuale su pista. La sua carriera è stata segnata anche dalla rivalità con Giuseppe Saronni, uno dei duelli sportivi che hanno appassionato gli italiani in quegli anni.
A spiegare il significato della scelta è David Mazzinghi, figlio di Sandro, che ha raccontato a VTrend il valore raggiunto dall’iniziativa nel corso delle sue edizioni.
«È un premio che è cresciuto molto nel tempo e che è stato assegnato a grandi campioni. Quest’anno lo conferiamo a Francesco Moser, un uomo che ha dato tanto allo sport, proprio come nostro padre».
David ricorda anche il legame tra i due campioni, che si sono conosciuti negli anni in cui entrambi erano protagonisti dello sport italiano. «Moser ricorda gli anni in cui erano entrambi campioni. In seguito si sono anche conosciuti. Tra l’altro, mio padre era molto amico di Gino Bartali ed era un grande appassionato di ciclismo».
Il premio rende omaggio a una figura che ha portato il nome di Pontedera ai vertici del pugilato mondiale. Nato il 3 ottobre 1938, Mazzinghi conquistò il titolo mondiale dei pesi medi junior in due periodi distinti, dal 1963 al 1965 e dal 1968 al 1969, oltre al titolo europeo della stessa categoria.
Tra i momenti più importanti della sua carriera c’è la riconquista del titolo mondiale il 26 maggio 1968, a San Siro, contro il sudcoreano Ki-Soo Kim. Un successo che al ritorno a Pontedera fu accolto da una grande manifestazione popolare, con tanti cittadini scesi in strada per festeggiare il campione.
«Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Alessandro “Sandro” Mazzinghi, una figura storica di rilievo internazionale che ha contribuito a rendere famosa Pontedera», ha sottolineato Riccardo Minuti, presidente della commissione del Premio Mazzinghi.
La commissione comprende anche David Mazzinghi e i giornalisti Ugo Russo e Riccardo Signori. Nell’edizione dello scorso anno il riconoscimento era stato assegnato a Giacomo Agostini, leggenda del motociclismo.
Nel programma di domani ci sarà spazio anche per il progetto Appunti per un film su Mazzinghi, un docufilm dedicato al rapporto tra il campione e la sua città.
«Abbiamo cercato anche di raccontare Pontedera, quella di ieri e quella di oggi, individuando spunti positivi», ha spiegato a VTrend Francesco Andreotti, documentarista e docente di cinema.
Il progetto è nato attraverso visite nei luoghi legati alla storia di Mazzinghi e interviste ai figli e alle persone che ne custodiscono la memoria. La proiezione è prevista proprio durante la giornata del premio.
Le iniziative cominceranno già nel pomeriggio. Come annunciato da Eugenio Leone a VTrend, alle 17 è previsto un appuntamento nella sede del Moto Club, in viale Italia 43, dove sarà allestita una mostra di biciclette degli anni Settanta e Ottanta.
L’invito è rivolto anche a chi possiede una bicicletta d’epoca e desidera metterla a disposizione per l’esposizione. In alternativa, gli organizzatori propongono di raggiungere direttamente il ritrovo in bicicletta.
Da lì partirà un corteo diretto al Teatro Era, in vista della cerimonia delle 18.
Durante l’appuntamento saranno inoltre presentati alcuni giovani pugili, con l’obiettivo di valorizzare le nuove generazioni e mantenere vivo il legame tra la città, lo sport e la memoria di uno dei suoi campioni più amati.
La quinta edizione del Premio Nazionale Alessandro Mazzinghi si prepara così a riunire storie e discipline sportive diverse, nel segno di due grandi protagonisti dello sport italiano come Sandro Mazzinghi e Francesco Moser.








