Il gruppo di opposizione solleva dubbi sulla gestione dei lavori e propone di rivalutare il senso unico circolare già sperimentato durante il secondo lotto: «Dopo anni di lavori, forse una domanda è più che legittima: si poteva fare meglio?»
La chiusura del ponte per un altro anno e le ripercussioni sulla viabilità tornano al centro del dibattito a Calcinaia. A intervenire è Fratelli d’Italia Calcinaia, che in un comunicato riconosce la necessità degli interventi, ma solleva interrogativi sulla gestione dei lavori e sulle possibili alternative per limitare i disagi ai cittadini.
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«Che i lavori sul ponte fossero necessari lo sappiamo da anni. Nessuno mette in discussione la necessità di intervenire e di garantire sicurezza e funzionalità; ma una cosa è riconoscere che un’opera deve essere fatta, un’altra è chiedersi come sia stata gestita e se fosse possibile farlo diversamente», scrive il gruppo.
Fratelli d’Italia rivendica il ruolo dell’opposizione come quello di chi deve porre domande, chiedere chiarezza e verificare se, oltre alla soluzione tecnica, sia stata individuata anche quella più sostenibile per i cittadini.
Tra gli interrogativi sollevati dal gruppo c’è quello relativo alla supervisione degli interventi e alla necessità di rifare alcune lavorazioni.
«Una maggiore supervisione avrebbe potuto evitare che alcuni interventi dovessero essere rifatti, costringendo oggi tutti a pagarne il prezzo in termini di tempo e disagi alla viabilità?», domanda Fratelli d’Italia Calcinaia.
Il gruppo precisa di non mettere in discussione la buona fede di chi ha operato, ma sottolinea come questo aspetto, da solo, non sia sufficiente a risolvere le difficoltà quotidiane legate alla circolazione.
«Sicuramente tutto sarà stato fatto in buona fede; ma la buona fede, da sola, non risolve gli ingorghi e non accorcia le code», si legge nel comunicato.
Al centro della presa di posizione c’è soprattutto la richiesta di valutare nuovamente una soluzione per la gestione del traffico durante il periodo di chiusura. Fratelli d’Italia propone di prendere in considerazione la possibilità di una viabilità a senso unico circolare, già sperimentata durante la precedente chiusura del ponte per la realizzazione del lotto due.
«A questo punto una domanda, forse molto semplice, crediamo sia doveroso porsela: non sarebbe almeno il caso di valutare nuovamente la possibilità di una viabilità a senso unico circolare, come già sperimentato durante la precedente chiusura per la realizzazione del lotto due?», chiede il gruppo.
La proposta, viene precisato, non viene presentata come una soluzione priva di criticità. Lo stesso partito riconosce che potrebbe comportare tempi di percorrenza più lunghi e rallentamenti, ma ritiene che potrebbe comunque contribuire a mantenere una maggiore fluidità del traffico rispetto alla chiusura totale.
«Non stiamo dicendo che sarebbe la soluzione perfetta. Probabilmente comporterebbe tempi di percorrenza più lunghi e qualche inevitabile rallentamento; ma potrebbe consentire di mantenere comunque una certa fluidità del traffico, evitando che la chiusura totale trasformi ogni spostamento in una piccola odissea», afferma Fratelli d’Italia Calcinaia.
Il gruppo richiama infine le conseguenze che una chiusura prolungata può avere sulla vita quotidiana della popolazione: dagli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro all’accompagnamento dei figli, fino alle attività di tutti i giorni.
«Quello che oggi i cittadini si trovano ad affrontare è un disagio enorme, la chiusura del ponte per un anno. Un altro anno. Un’altra chiusura. Un altro pezzo di vita quotidiana complicato per chi deve andare al lavoro, accompagnare i figli, spostarsi, svolgere semplicemente le proprie attività», scrive nel comunicato.
Da qui la richiesta all’amministrazione di prendere in considerazione tutte le alternative possibili e di spiegare le ragioni delle scelte compiute, tenendo conto delle esigenze dei residenti e di chi attraversa quotidianamente il territorio.
«Perché alla fine il punto è proprio questo: i lavori devono essere fatti, ma anche i cittadini devono poter vivere. Non chiediamo miracoli. Chiediamo di valutare tutte le alternative possibili, di spiegare con chiarezza le scelte fatte e, soprattutto, di dimostrare che il disagio dei cittadini è stato considerato una priorità tanto quanto la realizzazione dell’opera».
La conclusione del comunicato riassume la posizione del gruppo di opposizione, che chiede di verificare se siano state considerate tutte le possibilità per contenere le ripercussioni sulla circolazione.
«Perché se un ponte deve essere chiuso per un anno, almeno sarebbe il caso di essere certi di aver cercato di limitare al minimo i disagi per i cittadini. E dopo anni di lavori, forse, una domanda è più che legittima: si poteva fare meglio?», conclude Fratelli d’Italia Calcinaia.




