Ponte di Calcinaia, dalla Regione 2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria. Previsti pista ciclabile, percorso pedonale e circa un anno di lavori.
Il futuro di Calcinaia passa anche dagli interventi sulle infrastrutture e dalla riqualificazione di opere strategiche per la mobilità del territorio.
Tra i temi più importanti per il futuro di Calcinaia c’è anche quello delle infrastrutture, a partire dal ponte di via Giovanni XXIII.
Il Comune ha già realizzato diversi interventi sulla struttura e ora, grazie al contributo della Regione Toscana, si prepara a proseguire con la manutenzione straordinaria.
Ponte Calcinaia, due milioni dalla Regione
«Per quanto riguarda le infrastrutture, come il ponte, abbiamo già realizzato diversi interventi: prima la parte sottostante, con fondazioni e piloni, poi la parte relativa alle travi sottostanti l’anno scorso», ha spiegato il sindaco Cristiano Alderigi a VTrend.
Il nuovo finanziamento regionale ammonta a 2 milioni di euro, ai quali si aggiunge un contributo iniziale di 400 mila euro da parte del Comune.
Le risorse regionali saranno erogate in tre tranche: 300 mila euro nel 2026, un milione e mezzo nel 2027 e 200 mila euro nel 2028.

«Grazie a un importante contributo della Regione di 2 milioni di euro, oltre al nostro contributo iniziale di 400 mila euro, che speriamo sia sufficiente, arriveremo a completare la manutenzione straordinaria del ponte».
L’intervento non riguarderà soltanto la struttura esistente, ma prevede anche una nuova organizzazione degli spazi destinati alla mobilità ciclabile e pedonale.
«Sarà una manutenzione che darà una nuova vita all’infrastruttura esistente, ma che garantirà anche una migliore fruibilità.
Il ponte sarà infatti corredato, a monte, da una pista ciclabile della larghezza di un metro e mezzo, con guard rail, e a valle da un percorso pedonale della stessa larghezza, sempre con guard rail».
L’obiettivo è quindi migliorare la sicurezza e favorire una diversa organizzazione dei flussi.
«Il flusso veicolare, quello pedonale e quello ciclabile saranno meglio organizzati. La pista ciclabile si collegherà a quella già esistente che porta da Calcinaia a Pontedera e, da lì, si ricollegherà ulteriormente, perché a breve ci sarà anche il collegamento fino alle piste di Fornacette».
Un collegamento destinato ad avere una funzione più ampia per la mobilità del territorio.
«Quello sarà un nodo importantissimo della Ciclopista dell’Arno e della pista Lucca-Pontedera, perché poi c’è anche il progetto della Lucca-Pontedera».
Ponte chiuso: circa un anno di lavori
Resta da definire il cronoprogramma definitivo dell’intervento e, soprattutto, le modalità con cui verrà gestita la viabilità durante i lavori.
«Siamo nella fase del cronoprogramma. Adesso lo verificheremo e chiameremo a un tavolo le associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, perché vogliamo condividere quello che i nostri tecnici, sia interni sia esterni, proporranno».
Una delle ipotesi sul tavolo è quella della chiusura completa del ponte per consentire di concentrare i lavori e ridurre la durata complessiva dell’intervento.
«I lavori, come sappiamo, è già noto che avranno una durata di circa un anno con il ponte chiuso. Altre possibilità, con il ponte aperto, porterebbero a durate più lunghe, attraverso un senso unico alternato o un eventuale senso unico, che però non so quanto possano essere confacenti alle esigenze, perché il senso unico alternato crea file incredibili».

Il sindaco riconosce quindi i possibili disagi legati alla chiusura, ma sottolinea l’obiettivo di arrivare a una tempistica definita.
«Credo che la situazione più veloce sia anche quella che porta maggiori disagi, ma almeno abbiamo un tempo abbastanza certo, che è quello della durata di un anno. Vedremo come fare. Se poi i mesi, invece di 12, saranno 11, saremo tutti più contenti».
L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a un intervento sicuro e il più rapido possibile, considerando anche il ruolo che il ponte svolge per un’area più ampia rispetto al solo territorio comunale.
«Noi puntiamo ad avere un lavoro certo, il più veloce possibile e che garantisca infrastrutture sicure per tutti i cittadini, principalmente per quelli di Calcinaia, perché sono quelli che contribuiscono maggiormente sotto tutti i punti di vista.
E, siccome si tratta di un’infrastruttura importante per tutta l’area più vasta, darà anche un importante servizio agli utenti, ai cittadini e agli altri Comuni».





