PONTEDERA. Controlli della Polizia di Stato nelle strutture ricettive: finiscono nei guai cinque gestori.
Nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio e di vigilanza sulle attività ricettive, gli operatori della Polizia di Stato hanno condotto, nelle ultime settimane, una verifica che ha interessato oltre venti strutture alberghiere ed extra-alberghiere del territorio.
A conclusione degli accertamenti, la squadra amministrativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pontedera ha deferito all’Autorità Giudiziaria i titolari di cinque strutture alloggiative per la violazione degli articoli 109 e 17 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, a causa della mancata iscrizione al portale dedicato oppure dell’omessa o tardiva comunicazione delle generalità delle persone alloggiate.
L’identificazione degli ospiti rappresenta un obbligo di legge fondamentale per la tutela della sicurezza pubblica. I gestori hanno infatti il dovere di controllare personalmente i documenti di identità in corso di validità al momento dell’arrivo dell’ospite e di trasmettere telematicamente i dati attraverso il portale Alloggiati Web entro le ventiquattro ore successive per i soggiorni prolungati oppure, nel caso di permanenze che si esauriscono nell’arco della stessa giornata, con assoluta tempestività e comunque entro sei ore dall’arrivo.
La corretta e immediata trasmissione delle generalità, sottolinea la Polizia di Stato, non costituisce un mero adempimento burocratico, ma consente alle Forze dell’Ordine di disporre di un flusso di dati in tempo reale, garantendo la sicurezza delle strutture ricettive, la tutela degli operatori e degli altri ospiti e la protezione dell’intera comunità, anche attraverso il tempestivo rintraccio di soggetti ricercati, latitanti o presenti irregolarmente sul territorio.
La Polizia ricorda inoltre che, in caso di mancata segnalazione di cittadini non in regola con le norme sul soggiorno o destinatari di provvedimenti di cattura, in capo ai titolari che omettono i controlli possono configurarsi i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, previsto dall’articolo 12 del D.Lgs. 286/1998, oppure di favoreggiamento personale, previsto dall’articolo 378 del Codice penale. Fonte: Questura di Pisa





