Il Comitato Tutela e Salvaguardia I Poggini replica a Legambiente: «Non siamo contro il fotovoltaico, ma contro il consumo di suolo»
Si riaccende il confronto sul progetto di impianto fotovoltaico previsto nell’area dei Poggini. Con un nuovo comunicato, il Comitato Tutela e Salvaguardia I Poggini risponde alle recenti posizioni di Legambiente, ribadendo che la propria battaglia non è contro le energie rinnovabili, bensì contro quella che definisce la trasformazione di circa 14 ettari di terreno agricolo, all’interno dell’Oasi di Protezione Faunistica “I Poggini”, in un impianto fotovoltaico a terra.
Secondo il Comitato, definire il progetto come “agrivoltaico” sarebbe improprio. «Per noi le parole hanno un significato preciso – si legge nella nota -. Non si tratta di un sistema che integra realmente l’attività agricola con la produzione di energia, ma di un impianto fotovoltaico a terra che sottrae definitivamente suolo agricolo alla sua funzione originaria».
Nel comunicato viene inoltre ricordato che la normativa nazionale ha recentemente limitato la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici a terra sui terreni agricoli, con l’obiettivo di salvaguardare il suolo. Il progetto dei Poggini, osserva il Comitato, avrebbe potuto proseguire soltanto perché rientrato nella disciplina precedente «per pochi giorni», una circostanza che, secondo i firmatari, dovrebbe rappresentare un motivo di riflessione.
Il Comitato sottolinea anche il valore naturalistico dell’area interessata dall’intervento. L’Oasi di Protezione Faunistica dei Poggini, evidenzia la nota, è nata per la tutela della fauna selvatica, della biodiversità e dei corridoi ecologici, elementi che, a giudizio dei cittadini riuniti nel Comitato, rischiano di essere compromessi dalla realizzazione dell’impianto.
Particolarmente critico il passaggio dedicato a Legambiente. Il Comitato si dice sorpreso dal sostegno espresso dall’associazione ambientalista nei confronti del progetto, ricordando che il logo di Legambiente è presente lungo il percorso didattico e naturalistico dei Poggini. Gli esponenti del Comitato affermano inoltre di aver più volte invitato i rappresentanti dell’associazione a visitare l’area e a confrontarsi direttamente con cittadini e residenti, senza aver mai ricevuto risposta.
Da qui anche una critica rivolta all’associazione, accusata di affrontare la questione soltanto attraverso comunicati stampa e non con un confronto diretto sul territorio.
Il comunicato si conclude con una conferma dell’impegno del Comitato a proseguire la propria azione a difesa dei Poggini. «Continueremo a difendere i Poggini – scrivono – con i fatti, con i documenti e con la voce di chi questo territorio lo vive ogni giorno».





