Addio al prof. Eleuterio Ferrannini, ordinario di Medicina Interna e ricercatore CNR a Pisa, tra i massimi esperti mondiali di diabetologia.
Si è spento a Pisa, all’età di 78 anni, il professor Eleuterio Ferrannini, figura di riferimento internazionale nella ricerca sul diabete e tra i più autorevoli studiosi italiani nel campo della medicina interna e del metabolismo.
Ordinario di Medicina Interna e ricercatore all’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Ferrannini ha rappresentato per decenni un punto di riferimento assoluto per la diabetologia mondiale.
Lascia la moglie e i figli. Il funerale si terrà oggi, 25 maggio, alle 15:30 alla chiesa del Sacro Cuore in via Bonanno a Pisa.
Figlio del dottor Andrea Ferrannini, stimato professionista molto noto a Benevento, aveva mostrato fin dagli anni della formazione un talento fuori dal comune. Dopo aver frequentato con eccellenti risultati il liceo classico “Pietro Giannone”, si era poi trasferito a Pisa per intraprendere gli studi di Medicina, laureandosi con il massimo dei voti e la lode.
La sua intera carriera si è svolta a Pisa, dove ha costruito un profilo accademico e clinico di altissimo livello, ottenendo riconoscimenti e stima unanime da parte della comunità scientifica. La sua attività di ricerca ha contribuito in modo decisivo alla comprensione dei meccanismi alla base del diabete mellito di tipo 2, con intuizioni che hanno influenzato profondamente la diabetologia moderna.
Nel corso della sua carriera è stato anche presidente della European Association for the Study of Diabetes, uno dei massimi organismi internazionali nel settore, ruolo che ha consolidato ulteriormente il suo prestigio a livello mondiale.
La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità scientifica. Colleghi e allievi lo ricordano non solo per l’eccellenza dei suoi contributi, ma anche per la capacità di trasmettere conoscenza con rigore, chiarezza e grande eleganza intellettuale.
“Quante cose ci ha insegnato e con che classe lo ha fatto” è il sentimento condiviso da molti che hanno avuto modo di lavorare con lui o di ascoltarne le lezioni. Le sue ricerche hanno aperto nuove prospettive sulla fisiopatologia del diabete di tipo 2 e su numerosi aspetti del metabolismo umano, lasciando un’eredità scientifica considerata da molti monumentale.
Il Senato accademico dell’Università di Pisa, nel 2013, aveva conferito l’Ordine del Cherubino al professor Ferrannini per le seguenti motivazioni: clicca qui.
Con la scomparsa del professor Ferrannini, la medicina italiana e internazionale perde una delle sue figure più autorevoli. Un maestro che ha segnato un’epoca e che lascia un patrimonio di conoscenze destinato a restare centrale per le generazioni future.





