Barbara Capovani. Violenza contro i sanitari a Pisa, nuovo allarme tre anni dopo l’omicidio. L’Ordine dei Medici chiede più sicurezza.
PISA — A tre anni dall’omicidio della psichiatra pisana Barbara Capovani, torna alta la tensione sul fronte della sicurezza negli ospedali. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Pisa ha espresso “profonda preoccupazione” dopo l’arresto di un uomo di 28 anni accusato di stalking e minacce di morte nei confronti di medici e infermieri del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’ospedale Santa Chiara.
L’uomo, fermato dalla Squadra Mobile della Questura di Pisa a Pontedera, avrebbe perseguitato per mesi il personale sanitario del reparto psichiatrico, arrivando anche a evocare esplicitamente il delitto della dottoressa Capovani durante un ricovero. Un riferimento definito “agghiacciante” dall’Ordine, che riporta inevitabilmente alla tragedia del 21 aprile 2023, quando la specialista fu aggredita mortalmente da un ex paziente nei pressi dello stesso ospedale.
Per l’Ordine professionale, il nuovo episodio dimostra come il problema della violenza contro gli operatori sanitari sia tutt’altro che risolto. Medici, infermieri e professionisti della salute – soprattutto nei contesti più delicati come quelli della salute mentale – continuano infatti a lavorare in condizioni di forte esposizione a comportamenti aggressivi, intimidazioni e minacce.
“L’intervento tempestivo della magistratura e delle forze dell’ordine è stato necessario e apprezzato”, sottolinea il presidente dell’Ordine, Giuseppe Figlini, che però richiama anche la necessità di misure strutturali più efficaci. Tra le richieste avanzate figurano maggiori investimenti in sicurezza, percorsi di formazione specifica per il personale e strumenti normativi in grado di garantire una tutela concreta a chi opera quotidianamente nel sistema sanitario pubblico.
L’Ordine ha inoltre espresso vicinanza ai professionisti del reparto SPDC del Santa Chiara, descrivendo quanto vissuto negli ultimi mesi come “una vera e propria persecuzione”. Un lavoro, quello degli operatori sanitari, definito “un atto di coraggio” che merita rispetto e protezione istituzionale.
Nel ricordo di Barbara Capovani, l’Ordine dei Medici ha istituito anche il Premio di Laurea a lei intitolato, dedicato ai giovani medici distintisi nel percorso accademico. La terza edizione sarà premiata il 10 giugno 2026 nella Sala Baleari del Comune di Pisa, alla presenza delle istituzioni e della FNOMCeO, in un appuntamento che vuole mantenere viva l’attenzione sulla sicurezza di chi ogni giorno si prende cura dei pazienti.





