Un ponte che unisce territori, storia e mobilità sostenibile. Con l’inaugurazione del nuovo ponte ciclopedonale di San Piero, Pisa compie un passo importante nel potenziamento della rete ciclabile cittadina e nella valorizzazione del collegamento tra il Parco di San Rossore e il percorso del Trammino, restituendo alla comunità un attraversamento strategico dell’Arno in un luogo dal forte valore storico.
Con una pedalata partita dal centro di Pisa e arrivata fino a San Piero a Grado, percorrendo il primo tratto della Ciclopista del Trammino, si è inaugurato oggi il nuovo Ponte ciclopedonale di San Piero che unisce il Parco di San Rossore, in zona Cascine Nuove, con la sponda opposta dell’Arno a San Piero a Grado, dove, tramite il nuovo tratto di pista ciclabile realizzata, si ricollega al percorso del Trammino.

La nuova infrastruttura è stato costruita nello stesso punto in cui sorgeva il vecchio ponte dell’acquedotto di Livorno costruito nel 1920, quando crollò l’antico Ponte dei Moccoli, che sorgeva poco distante dalla passerella dell’acquedotto. I lavori, coordinati da Pisamo e iniziati a settembre 2024, hanno visto un costo complessivo di 4 milioni di euro, finanziato per il 50% dalla Regione Toscana e per l’altro 50% dal Comune di Pisa. Il cantiere ha avuto una durata di un anno e nove mesi, con lavori svolti dalla ditta Preve Costruzioni di Cuneo.

Dopo la partenza della carovana dei ciclisti la mattina alle 9.30 dal Parco Stampace, con una pedalata a cui hanno partecipato tantissimi cittadini e molte associazioni sportive, che si sono unite al corteo in bicicletta, a piedi e anche via fiume con il canottaggio, intorno alle 11 c’è stato l’arrivo al Ponte di San Piero, con l’attraversamento inaugurale, che ha aperto ufficialmente al pubblico la nuova insfrastruttura di mobilità ciclabile. Una volta raggiunta la sponda di San Rossore, nell’area verde a fianco della rampa, si sono tenuti gli interventi istituzionali di saluto da parte di Michele Conti, sindaco di Pisa, David Barontini, assessore all’ambiente della Regione Toscana, Lorenzo Bani, presidente del Parco di San Rossore, Massimo Dringoli, assessore alla mobilità del Comune di Pisa, Alberto Giovannelli, presidente di Pisamo e Alessandro Fiorindi, direttore di Pisamo.

Tantissime persone presenti all’arrivo della biciclettata, tra cui membri della Giunta e del Consiglio Comunale e rappresentanti di istituzioni cittadine, dove è stato offerto un piccolo rinfresco ed è stato messo a disposizione di tutti gli interessati la pubblicazione di Alessandro Moretti, appassionato e ricercatore storico di San Rossore, dal titolo “San Rossore che unisce…”, realizzata con il contributo di Pisamo, che ripercorre la storia di “Ponti e passerelle sull’Arno tra Cascine Nuove e San Piero a Grado.”

Progetto dell’infrastruttura
Nel sito dove è stato costruito il ponte esisteva già, fino agli anni ’80, una passerella che permetteva l’attraversamento delle condotte dell’acquedotto di Livorno. Della vecchia struttura erano rimaste in piedi le pile che reggevano la passerella, nell’alveo del fiume. La nuova passerella ciclopedonale interessa una zona caratterizzata da una larghezza idraulica di circa 190 metri.
Nello svolgimento dei lavori di realizzazione del nuovo ponte ciclopedonale, è stato effettuato prima il rafforzamento strutturale delle pile in alveo, mentre le spalle sono state ricostruite per adeguarle ad accogliere la passerella in acciaio. La passerella è stata realizzata mediante una struttura a travata reticolare, leggermente arcuata, su quattro appoggi. L’accesso alla passerella avviene sfruttando nuove rampe in curva in cemento armato. La passerella ha una larghezza trasversale di 3,5 metri.
La struttura portante dell’impalcato è costituita da una trave reticolare in acciaio alta 350 cm e larga 410 cm. Tutta la struttura è realizzata in acciaio resistente alla corrosione. La pavimentazione è stata realizzata in doghe di materiale composito, mentre il parapetto trasparente, è costituito da una rete di acciaio inox, che dà risalto alla pavimentazione in doghe.
Per collegare il ponte ciclopedonale alla Ciclopista del Trammino è stato realizzato da Pisamo un nuovo tratto di ciclabile che taglia trasversalmente l’area compresa tra la Ciclopista e il viale D’Annunzio, dove è stato installato, poco prima della rotatoria di San Piero a Grado, un attraversamento ciclopedonale con semaforo a chiamata, che peremtte di raggiungere l’argine del fiume e accedere alla rampa elicoidale che conduce alla passerella.
Una volta arrivati al Parco di San Rossore è possibile tornare a Pisa anche passando dalla ciclabile lungo viale delle Cascine. Il Ponte è aperto secondo gli orari di accesso al Parco di San Rossore: tutti i giorni, nel periodo estivo da maggio a settembre l’orario è dalle 7.30 alle 19.30, mentre nel periodo invernale, da ottobre ad aprile, l’orario è dalle 7:30 alle 17:30. Lo riporta un comunicato dell’ufficio stampa comune Pisa.

Dichiarazioni

“Oggi per Pisa è un giorno importante – dichiara il sindaco Michele Conti -: finalmente abbiamo rimesso nuovamente in collegamento San Piero con San Rossore, nel punto esatto dove un tempo esisteva il vecchio ponte dei Moccoli, costruendo una nuova struttura eslusivamente dedicata alla mobilità pedonale e ciclistica.”
“Un’opera strategica che ricuce e rimette in collegamento il bellissimo Parco di San Rossore con il nostro Litorale e che, a livello più ampio, inserisce il nostro territorio al centro della rete ciclabile regionale e nazionale, nel punto d’incontro tra la Ciclopista Tirrenica e la Ciclopista dell’Arno. Con i due nuovi ponti ciclopedonali che abbiamo realizzato, quello tra Riglione e Cisanello e quello di San Piero, il territorio pisano diventa un nodo strategico della rete ciclabile regionale e nazionale. Qui, infatti, si incontrano la Ciclopista Tirrenica, che collega sul territorio nazionale Ventimiglia a Roma, e la Ciclopista dell’Arno, che dalla sorgente sul Monte Falterona arriva fino alla foce di Marina di Pisa, attraversando anche la nostra splendida Ciclopista del Trammino.”
“I due nuovi ponti, la ciclopista verso il litorale e la nuova pista ciclabile lungo viale delle Cascine, che collega il centro cittadino al Parco di San Rossore, costituiscono un sistema di opere strategiche che rafforza la mobilità sostenibile e offre un impulso concreto allo sviluppo del cicloturismo.”
“Si tratta di interventi che valorizzano il patrimonio ambientale del nostro territorio, riconosciuto e apprezzato a livello europeo, con ricadute positive sull’attrattività turistica e sull’economia locale. Ma si tratta di opere che sono altrettanto fondamentali per la loro capacità di incidere sulla qualità della vita dei cittadini pisani, che potranno da oggi fruire di percorsi subito fuori dalla città, sempre più ampi e collegati tra loro, per godersi escursioni nel verde e nel bellissimo territorio che circonda la nostra città.”
“San Piero e San Rossore: due aree del Parco così vicine, ma per troppo tempo scollegate, tornano ad unirsi nell’ottica della mobilità sostenibile, creando un incrocio tra le due ciclopedonali principali della Toscana, quella dell’Arno e quella Tirrenica – commenta il Presidente del Parco Lorenzo Bani – un ulteriore invito a cittadini e turisti a venire ad immergersi nella natura, rispettandone la bellezza e condividendo l’importanza di amarla e preservarla.”
“Finamlemte dopo circa 20 anni – spiega l’assessore Massimo Dringoli – si avvera il sogno di ripristinare il collegamento pedonale e cilcabile tra San Piero e San Rossore, ampliando così le possibilità di escursioni in bicicletta all’interno del territorio compreso tra Parco e Litorale, che da oggi diventano una cosa sola per chi gira in biciletta.”
“Un’opportunità di cui può disporre solo Pisa: il nostro territorio sembra predestinato a essere capitale del cicloturismo, con collegamenti ciclabili che spaziano dalla città d’arte, al Parco di San Rossore, fino al Litorale. Inoltre, con la realizzzazione di questa nuova passerella, diamo un grande incentivo alla mobilità a basso impatto ambientale, promuovendo lo sviluppo del cicloturismo e del turismo sostenibile. Ringraziamo per l’occasione lo storico Alessandro Moretti per la pubblicazione messa a disposizione che ricostruisce la storia dei ponti e delle passerelle costruite in questo punto dal 1.800 ad oggi, includendo anche il ponte che abbiamo inaugruato oggi.”
“Siamo orgogliosi di questa seconda grande opera – commenta il presidente di Pisamo Alberto Giovannelli – dopo il ponte ciclopedonale di Riglione, affidata a Pisamo e portata a termine nell’ottica di un progetto più ampio che rende Pisa una città sempre più attraente per una mobilità sostenibile in cui da sempre crediamo e che andiamo a sviluppare per offrire ai cittadini, ai turisti e a chiunque voglia godersi il territorio pedalando tra le bellezze storiche, artistiche e naturalistiche della nostra città”.
“La costruzione di questo ponte – aggiunge il direttore di Pisamo Alessandro Fiorindi – è stata particolarmente impegnativa, ha infatti comportato lavorazioni in acqua, per le quali sono utilizzate delle ‘zattere’ ancorate in Arno che hanno consentito di poter fare l’intervento sulle pile stesse. Le pile sono state rifondate e rifatti i pali nuovi, è stata per questo una sfida ancora più avvincente e ne siamo pertanto particolarmente orgogliosi, anche perché siamo riusciti a rispettare i tempi di lavorazione prefissati”.





