Solo dieci giorni all’esordio contro l’Empoli: il Pisa ha già cambiato volto, ma la rosa è ancora da completare. Ecco la situazione attuale.
Fra appena dieci giorni il Pisa farà il suo debutto ufficiale nella nuova stagione affrontando l’Empoli allenato da Guido Pagliuca nel primo turno di Coppa Italia. Il conto alla rovescia è ormai iniziato e, nonostante il buon lavoro svolto finora dalla dirigenza, la costruzione della rosa in vista dell’esordio del 17 agosto alla Cetilar Arena non può ancora dirsi conclusa.
Le priorità della rosa del Pisa è nel reparto offensivo
Gli arrivi di Zanon, Rao, Leone, Marras e Ferrah, quest’ultimo in attesa soltanto dell’annuncio ufficiale, hanno dato nuova fisionomia ben precisa all’organico di mister Paolo Bianco (che si dovrebbe schierare con un 4-3-3), ma diversi reparti necessitano ancora di interventi per affrontare al meglio il campionato di Serie B.
L’urgenza principale riguarda senza dubbio l’attacco. La cessione di Filip Stojilkovic al Rapid Bucarest e la situazione di Meister, con concrete possibilità di lasciare la Toscana, obbligano il club a intervenire rapidamente. Al momento, infatti, l’unico centravanti presente in rosa è proprio Meister, una situazione che non può durare ancora a lungo.
In merito a quanto detto, la pista che porta a Pittarello è ormai ben avviata e la chiusura dell’operazione potrebbe arrivare in tempi brevi. Il suo arrivo, però, non basterà da solo. La dirigenza dovrà infatti individuare anche un altro attaccante per garantire al tecnico ex Monza un reparto completo e competitivo. Adorante e Artistico sono in lista ma ancora lontani dalla fumata bianca.
La situazione per la porta: il Pisa tenta l’affondo
Tra i pali, invece, il quadro è ormai piuttosto delineato. Scuffet resta fuori dal progetto tecnico ed è in attesa della sistemazione definitiva, mentre in via Gioberti si stanno ultimando gli ultimi dettagli per l’arrivo di Confente dalla Juve Stabia. Saranno lui e il croato Adrian Semper, che dovrebbe rimanere in nerazzurro, a contendersi una maglia da titolare, con il possibile nuovo acquisto che parte avanti nelle gerarchie.
Capitolo difesa, non mancano i punti interrogativi
In difesa, invece, la situazione cambia a seconda delle posizioni. Sulla corsia destra l’arrivo di Zanon, unito alla presenza di Calabresi, offre garanzie sufficienti. Diverso il discorso sulla fascia sinistra, dove Angori rappresenta l’unico terzino naturale. Leris potrebbe anche essere adattato in quel ruolo, ma non offre alcuna certezze, motivo per cui un ulteriore innesto dovrebbe occupare un posto nei pensieri della dirigenza.
Qualche riflessione riguarda anche il centro della retroguardia. Numericamente le alternative non mancano con Caracciolo, Canestrelli, Coppola, Bozhinov e Denoon, ma la situazione è più complessa di quanto sembri. Coppola e Denoon sono ancora alle prese con il recupero dopo lunghi stop, Canestrelli invece è l’unica certezza. Caracciolo potrebbe avere anche il bisogno di rifiatare nel corso della stagione, dati i 36 anni, e Bozhinov resta un’incognita sotto vari aspetti (e anche per alcune voci di mercato). Un difensore centrale affidabile e con esperienza potrebbe rappresentare un’aggiunta preziosa allo scacchiere.
Tanti dubbi in mediana: chi entra e chi esce
A centrocampo il Pisa dispone di punti fermi come Leone, Vural, Loyola e Piccinini, ma anche qui il mercato potrebbe cambiare e non poco gli equilibri. Aebischer, Tourè e Hojholt restano infatti tra i possibili partenti e, qualora tutti e tre dovessero salutare (cosa non impossibile), la società sarebbe chiamata a sostituirli rapidamente con elementi già pronti per la categoria.
Il tempo, però, non aspetta nessuno. Tra dieci giorni arriverà il primo impegno ufficiale della stagione e tra circa tre settimane chiuderà definitivamente il mercato estivo. La dirigenza del Pisa ha già compiuto passi importanti, ma per consegnare a Paolo Bianco una rosa realmente completa serviranno ancora diverse operazioni mirate. Gli ultimi tasselli saranno decisivi per presentarsi ai nastri di partenza con una rosa all’altezza delle ambizioni nerazzurre.
A cura di Matteo Casini





