Al termine della partita fra Pisa e Como, Gilardino e Piccinini hanno analizzato i 90 minuti disputati contro la squadra di Fabregas.

Alla Cetilar Arena è andata in scena una 19ª giornata di Serie A molto attesa, con Pisa e Como protagoniste di una sfida terminata 0-3. Lo stadio si è presentato ad hoc per l’occasione (leggi qui), complice la difficoltà e l’arrivo di una formazione in grande ascesa. La partita, al netto del risultato finale, ha offerto diversi spunti su cui poter dibattere.
Al termine dei novanta minuti, le sensazioni che emergono sono quelle di una gara comunque non a senso unico, ricca di suggerimenti tecnici e tattici. Dalla sala stampa si analizza una sfida che potrebbe pesare nel percorso di entrambe le squadre, per motivi diversi, in questa fase della stagione. Di seguito, dunque, le parole del mister Alberto Gilardino e … al termine di Pisa-Como (leggi qui).
Gilardino: «La squadra ha tenuto bene il campo fino al primo gol. Abbiamo lavorato bene fra i reparti, il risultato è troppo ampio è beffardo. Sicuramente dovevamo sfruttare le occasioni che ci siamo creati. Dobbiamo riflettere sui finali di gara, è un aspetto su cui dobbiamo lavorare».
«Tramoni non ha preso mal il cambio, era arrabbiato per l’occasione fallita da poco. Marin ha avuto una distorsione alla caviglia e sono stato costretto alla sostituzione. Nzola oggi ha lavorato anche in fase difensiva, poteva essere più cinico. Deve capire cosa vuol fare nelle prossime settimane, valuteremo tutti insieme il da farsi.
Ho bisogno di gente che voglia mettersi in discussione al 110%. Nzola così come tutti gli altri. Albiol, Stengs, Cuadrado e Lusuardi hanno tempi di recupero molto lunghi. Vural spero di riaverlo sabato».
«Il Pisa sta bene fisicamente e i dati lo confermano. Fare passa avanti nel girone di ritorno sarà un obbligo. Serve attenzione suoi dettagli e crederci fino alla fine. Sono amareggiato per i ragazzi e per i tifosi.
Chi ha fatto i calendari non è stato carino con il Pisa. Calabresi non ha giocato sia per la diffida sia perché non è stato al top in settimana. Coppola è stato autore di una grande prestazione».
«Durosinmi è fermo da metà dicembre, spero si possa allenare il prima possibile ed entrare in condizione. Ha voluto fortemente Pisa e siamo contenti di ciò. Insieme alla società stiamo facendo anche altre valutazioni su altri reparti. L’unica medicina che conosco è il lavoro quotidiano».
Piccinini: «Sono incavolato nero. Le prestazioni non bastano più, serve quell’1% in più per ottenere punti. Nel girone di ritorno dobbiamo fare quelle 6/7 vittorie per restare in Serie A. Siamo un gruppo fantastico e tutte le settimane diamo il massimo.
Non abbiamo fatto quasi mai brutte partite e questo mi rende ancora più nervoso. Dobbiamo andare a vincere a Udinese sabato. Basta poco per svoltare, non esiste nessun problema quando giochiamo in casa. L’Arena è comunque il nostro fortino, stiamo uniti».
A cura di Matteo Casini




