Numeri e prestazioni degli ospiti a seguito di Pisa-Bologna, gara valida per la 27ª giornata di Serie A: le pagelle dei nerazzurri.
Contro il Bologna, il Pisa ha offerto una prova incoraggiante. Tra spunti e momenti positivi (leggi qui), la prestazione dei toscani è stata, tutto sommato, di livello. Una gara intensa e non scontata, da cui emergono segnali comunque contrastanti. Ecco le pagelle dei nerazzurri per Pisa-Bologna.
Nicolas 6 – Sbaglia qualche giocata di troppo con i piedi, ma in nessuna di esse ne deriva un pericolo per i suoi. Impeccabile nelle uscite alte e sicuro a guidare la difesa. Impotente sul siluro di Odgaard.
Calabresi 6,5 – Letture aggressive che tolgono spazio a Cambiaghi e lo limitano a dovere sulla fascia. A volte si fa trovare impreparato ma riesce sempre a recuperare con la sua determinazione. Affidabile.
Caracciolo 6 – Forse meno lucido di come ci ha abituato di solito nelle scelte in marcatura, ma comunque lascia poco al reparto offensivo avversario. Usa l’esperienza per mostrare i limiti di Castro ma a volte fatica a contenerlo.
Coppola 6,5 – Rispolverato dopo diverso tempo passato in panchina. Il classe 2005 ha personalità e lo fa vedere, così come fece quando Gilardino gli concesse il debutto in Serie A. Argina bene gli attaccanti del Bologna e palla al piede è l’unico del reparto arretrato ad avere licenza di impostare: lo fa bene.
Leris 6,5 – Parte in sordina nel primo tempo ma cresce con il passare dei minuti, sopratutto nella ripresa. Progressioni palla al piede sono nel suo repertorio e le fa vedere con una certa costanza. Peccato per l’ultimo passaggio, dove sbaglia una volta di troppo. Insieme a Calabresi, contiene bene Cambiaghi prima e Rowe poi.
Aebischer 6 – Detta i tempi del centrocampo. Questa volta viene spostato da mediano a mezzala e offre una discreta prestazione. Sbaglia poco, gestisce il ritmo del possesso e anche in fase offensiva inventa qualche traccia verticale che impensierisce la difesa rossoblù.
Marin 6,5 – Non si vede ma c’è. Sempre. Il 6 del Pisa è il classico giocatore che non ruba l’occhio ma di cui non si può fare a meno. Un paio di ottime chiusure nel secondo tempo fanno salire la sua prestazione sopra la sufficienza.
Hojholt 6 – Molto incoraggiante la prova dello svedese. Schierato a sorpresa da Hiljemark dal 1′, non tradisce la fiducia che gli è stata concessa. Puntale e attento in fase di interdizione e dà sostanza in mezzo al campo. Cala nel secondo tempo.
Angori 6,5 – In chiara e netta ripresa dopo le uscite negative. Eccelle più in difesa anche in attacco e cancella Bernardeschi dalla partita. Dal suo piede nasce anche la grande occasione di Moreo.
Moreo 6,5 – Non si può rinunciare a lui. Anche contro il Bologna il numero 32 fa da raccordo fra centrocampo e attacco e pulisce tutti i palloni che gli arrivano, creando anche buone trame in attacco. Lotta e combatte come al suo solito, ma ormai non fa quasi più notizia. Skorupski gli nega la gioia del gol.
Durosinmi 5,5 – Il nigeriano è troppo isolato in avanti e fa quel che può. Alterna buoni appoggi e giocate fuori misura. Perde il possesso in più occasioni e non sfrutta quelle poche chance arrivate.
Stojilkovic 6,5 – Entra nella ripresa con vivacità e per un soffio non trova la rete che avrebbe regalato l’1-0 al Pisa. Lo svizzero vince spesso il duello con l’avversario di turno grazie anche alle sue doti fisiche.
Cuadrado 5,5 – Avrebbe dovuto dare la scossa ai suoi con il suo ingresso ma non ci riesce. Spesso arriva in fase di cross ma sbaglia la misura, gettando al vento delle buone trame offensive.
Piccinini 6,5 – Ingresso propositivo e concreto al posto di Hojholt. In 20 minuti riesce a far alzare il baricentro dei suoi e porta sostanza in fase offensiva. Skorupski gli nega il gol con un intervento pazzesco.
Canestrelli 6 – Pochi minuti in campo in cui non commette sbavature ed è ordinato in marcatura.
Iling Junior – S.V.
Hiljemark 6,5 – Riesce a trovare il modo di scardinare la difesa del Bologna ma i suoi uomini non affondano il colpo. Di gran lunga la migliore delle partite in cui siede sulla panchina del Pisa. Si intravede la sua mano sulla squadra.
A cura di Matteo Casini





