A San Siro, contro l’Inter il verdetto arriva crudele, ma non immediato. Prima la doppietta pisana che manda in visibilio gli oltre 5000 tifosi giunti dalla Toscana, poi i nerazzurri di Milano si svegliano e dopo Il primo tempo si chiude 3-2 e ciò che poteva essere lascia spazio a ciò che è stato.
L’Inter ribalta in sette minuti una partita che il Pisa aveva osato sognare, scuotendosi con la rabbia dei campioni: rigore di Zielinski, colpo di testa di Lautaro Martinez e inzuccata di Pio Esposito. Un uno-due-tre capace di spegnere anche l’ottimismo più incrollabile.
Eppure, per 47 minuti, l’impresa era sembrata (quasi) possibile. Due volte Moreo colpisce, due volte il Pisa sorprende San Siro e se stesso. Quanto basta per stupirsi, crederci e poi iniziare a temere. Con i piedi ben piantati a terra la realtà resta sullo sfondo, ma incombe.
Poi arriva il crollo definitivo. Nella ripresa la squadra di Chivu dilaga senza più resistenze, segnando altri sei gol e trasformando la notte nerazzurra in una tremenda mazzata per i nerazzurri toscani.





