Numeri e prestazioni dei padroni di casa a seguito di Pisa-Atalanta, gara valida per la 21ª giornata di Serie A: le pagelle dei nerazzurri.

Contro l’Atalanta, il Pisa ha offerto una prova maiuscola. Tra buoni spunti e pochissimi momenti di difficoltà (leggi qui), la prestazione dei nerazzurri è stata ottima. Una gara intensa e non scontata, da cui emergono anche segnali utili per proseguire il lavoro nelle prossime settimane. Ecco le pagelle dei toscani per Pisa-Atalanta.
Scuffet 6,5 – Chiamato in causa due volte: in una compie un paratone e nell’altra non può niente sul tiro a botta sicura di Krstovic. Per il resto la solita sicurezza con i piedi e nel gestire il reparto arretrato.
Calabresi 6,5 – Sempre nella posizione giusta. Non avrà buone doti tecniche ma compensa largamente con voglia, determinazione e concertazione. Gilardino ormai si affida spesso a lui senza pensarci due volte. E fa bene.
Canestrelli 7 – Prova sopra le righe per il classe 2000. Non fa notare l’assenza di un veterano come Caracciolo, fuori per squalifica. Annienta Scamacca sia fisicamente che tecnicamente e stravince il duello con il numero 9 bergamasco. Un muro.
Coppola 6 – Attivo in fase difensiva e non solo. Aggressivo e attento, non si nasconde mai e con grande personalità non si fa mettere sotto dagli attaccanti dell’Atalanta. Nel secondo tempo cala leggermente e regala qualcosa di troppo agli avversari.
Touré 7 – Dominante sulla corsia di destra. I suoi avversari di parte, Bernasconi prima e Zalewski poi, non riescono a contenere il suo strapotere fisico. Sforna cross, dribbling e crea superiorità numerica in avanti. Tuttofare.
Marin 6,5 – Preciso e puntuale in fase di interdizione, si impone a centrocampo con personalità senza soffrire il ritmo dell’Atalanta. Garantisce equilibrio alla squadra, recupera palloni preziosi e gestisce con ordine le transizioni.
Aebischer 6,5 – Giganteggia a centrocampo in fase interdizione come al suol solito: la buona gestione è all’ordine del giorno per lo svizzero. Questa volta si fa vedere di più anche in fase offensiva, dove per un soffio non regala l’assist per il vantaggio nel primo tempo.
Angori 6,5 – Uno dei più in forma, se non il più in forma, delle ultime settimane dei nerazzurri. Contro l’Atalanta si conferma di nuovo su quella scia. L’esterno mancino ha un motore inesauribile. Copre in modo solido in difesa e si fa trovare quasi sempre pronto in fase offensiva. Una certezza della fascia.
Tramoni 6 – La sua partita è fatta di strappi. Peccato per la poca continuità che avrebbe aiutato il Pisa a capitalizzare meglio alcune occasioni da rete. L’italo-francese ha comunque quelle doti a cui Gilardino difficilmente rinuncia.
Moreo 6,5 – Spesso nel vivo della manovra, riesce a creare più di un grattacapo alla retroguardia dell’Atalanta. Si muove con intelligenza tra le linee, offrendo soluzioni continue e mantenendo alta la pericolosità degli attacchi del Pisa.
Meister 6 – Tipica partita da “9 vecchio stampo” per il danese. Il cliente di questo turno (Hien) non era facile da affrontare, ma Meister dimostra di poter reggere il confronto fisico, riuscendo a smistare anche più di un pallone. Ha il demerito di non incidere a dovere sotto porta.
Durosinmi 7 – Impatto migliore non si può desiderare. Appena 25 minuti in campo e sigla la rete del pareggio per il Pisa con un gran colpo di testa. Poco altro da dire, il nuovo acquisto è subito impattante e lo si nota, speriamo sia di buon auspicio.
Piccinini 6,5 – Entra con grande piglio nella ripresa e rischia di trovare il gol con un tiro deviato dal limite dell’area. Porta vivacità e dinamismo alla manovra offensiva, mettendo in difficoltà la difesa avversaria con inserimenti e intensità.
Leris 6,5 – Ha il grande merito, tutt’altro che scontato, di servire l’assist del pareggio a Durosinmi. Per il resto domina in pochi minuti la fascia sinistra in tandem con Angori, spingendo con continuità e qualità.
Bozhinov – S.V.
Gilardino 7 – Ottimo Pisa questa sera: organizzato e senza paura. Buona parte del merito va al mister, che prepara la gara con intelligenza e coraggio. La squadra titolare risponde con una prestazione di alto livello e anche i cambi si rivelano super efficaci.
A cura di Matteo Casini




