Conclusi gli accertamenti sull’atto vandalico all’attraversamento del fiume Era: individuati i responsabili, scuse alla comunità e donazione solidale.
PECCIOLI – Si chiude con un esito inatteso, ma significativo, la vicenda dell’atto vandalico avvenuto all’attraversamento sul fiume Era, in località Ripassaia. Il Comune di Peccioli ha infatti comunicato che si sono conclusi gli accertamenti relativi al sabotaggio del sistema di sicurezza, avvenuto nella tarda serata di martedì 4 novembre.
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Erano circa le 22:30 quando tre persone, con il volto coperto, si erano introdotte nell’area del nuovo attraversamento sul fiume Era, manomettendo uno dei sensori deputati al monitoraggio delle piene. L’interferenza aveva fatto scattare immediatamente il sistema di sicurezza: abbassamento automatico delle sbarre, sirene attive sul posto e segnalazioni inviate ai tecnici comunali e alle forze dell’ordine. Grazie all’intervento da remoto, il passaggio era stato riaperto nel giro di pochi minuti.
Le immagini delle telecamere avevano ripreso i tre soggetti mentre si allontanavano rapidamente in direzione Fabbrica, consentendo di avviare le indagini. Proprio l’analisi incrociata dei sistemi di videosorveglianza, installati sia sull’attraversamento sia nell’area della frazione, ha permesso di risalire all’identità dei responsabili.
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, i tre individui hanno riconosciuto la gravità del gesto e presentato le proprie scuse alla comunità. Un segnale concreto di assunzione di responsabilità è arrivato anche dalla decisione di devolvere 1.000 euro alla Misericordia di Fabbrica, a sostegno delle attività sociali e di volontariato svolte sul territorio.
Il Comune ha ribadito la ferma condanna per l’accaduto, definito fin dall’inizio “un atto irresponsabile”, ma ha anche sottolineato come l’efficacia dei sistemi di controllo e una presa di coscienza da parte degli autori abbiano permesso di chiudere l’episodio con un esito di restituzione e attenzione verso la collettività.





