PD Pisa commissariato, il commissario Vinicio Peluffo rilancia il partito: “Ricostruire fiducia, valorizzare le energie e ripartire dal territorio”.
Il commissario della Federazione pisana, Vinicio Giuseppe Guido Peluffo, fa il punto sulla situazione del partito: dalle tensioni interne alla ripartenza, dal ruolo dei giovani alla campagna d’ascolto promossa da Elly Schlein.
La Federazione provinciale del Partito Democratico di Pisa vive una fase di transizione delicata ma strategica. Dopo il commissariamento deciso dalla Direzione nazionale, alla guida del partito sul territorio è stato nominato Vinicio Giuseppe Guido Peluffo, politico di lungo corso ed ex segretario regionale del PD lombardo.
Peluffo, nato a Rho il 21 marzo 1971, ha alle spalle un percorso politico articolato: già presidente della Ecosy negli anni Novanta, segretario della Sinistra Giovanile dal 1997 al 2001, capo della segreteria politica di Walter Veltroni durante la sua segreteria nazionale del PD, segretario regionale del PD in Lombardia dal 2018 al 2023 e deputato alla Camera nella XVI e XVII legislatura. Un profilo che la segreteria nazionale ha scelto per accompagnare la fase di rilancio del partito pisano.
L’intervista di VTrend.
Alla domanda sullo spirito con cui affronta il nuovo ruolo, Peluffo spiega:
«Ho accettato volentieri la richiesta della segretaria nazionale Elly Schlein di svolgere temporaneamente la funzione di commissario della Federazione di Pisa come da incarico sancito dalla Direzione nazionale. Ho un’esperienza di direzione politica a livello territoriale avendo fatto il segretario regionale in Lombardia fino a un paio di anni fa, per cui so quanto sia importante il lavoro a livello territoriale del Partito Democratico.
Mi rendo conto che in questo momento ci sia bisogno di accompagnare il rilancio di una federazione importante come quella pisana che ha al suo interno tante energie, risorse, capacità e competenze che saranno a breve nelle condizioni di poter ripartire di slancio».
Le ragioni del commissariamento
Peluffo non nasconde le difficoltà che hanno portato alla decisione della Direzione nazionale:
«Non è peraltro la prima volta che la Federazione di Pisa viene sottoposta a commissariamento per le tensioni che si sono accumulate nel corso degli anni. Sono situazioni che sono accadute e accadono anche in altre parti d’Italia. Qui c’è stato indubbiamente un periodo nel quale non si è riusciti a trovare punti di sintesi e la costruzione di un clima nel quale il confronto interno, che è assolutamente naturale, potesse svolgersi nell’ambito di un perimetro che consentisse un confronto all’interno degli organismi dirigenti e non solo di maggiore serenità. Sono convinto però che in tempi rapidi si possa ripartire».
Le prime mosse
Dal suo insediamento, il lavoro si è concentrato subito sul rafforzamento della coesione interna e sull’impegno elettorale:
«Intanto siamo partiti da subito a luglio con l’accompagnamento delle feste dell’Unità che erano già in corso. Da subito ho chiesto che ci fosse un segnale di coesione grazie a una serie di iniziative con la presenza di tutti i rappresentanti istituzionali del Partito Democratico pisano e ovviamente si è concentrato il lavoro nella preparazione della campagna elettorale delle elezioni regionali a sostegno della ricandidatura del presidente Giani».
Peluffo rivendica anche il valore del lavoro svolto dai militanti:
«È stato fatto un gran lavoro dai segretari di circolo, dai militanti, un lavoro né scontato né semplice che ha prodotto una campagna elettorale, plurale sì, ma in uno sforzo di allargare il perimetro del consenso al Partito Democratico».
E sottolinea i risultati:
«I risultati ci dicono che il risultato di Giani è il risultato del Partito Democratico. In provincia di Pisa il dato è stato superiore alla media regionale, nel comune capoluogo è un risultato assolutamente importante e di rilievo e questo ha consentito, cosa non scontata, di confermare i due seggi in Consiglio regionale che poi, grazie al fatto che Alessandra Nardini è stata riconfermata in Giunta, ha consentito anche l’elezione di Matteo Trapani e Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale. Credo che per la comunità dei democratici pisani sia stato un risultato assolutamente importante e di rilievo».
Il commissario chiarisce il senso politico del suo mandato:
«Il mio è un ruolo di coadiuvatore, la mia funzione è quella di accompagnare in questa fase il Partito Democratico della provincia di Pisa, cercando di ricostruire un clima di fiducia reciproca, di quanto più possibile serenità e soprattutto un clima inclusivo. Devo dire che c’è stata a livello territoriale, in tanti circoli, durante il periodo delle feste, in campagna elettorale e subito dopo una partecipazione che io giudico molto positiva».
E guarda già ai prossimi congressi:
«Ci sono tante energie che adesso sarà importante valorizzare e inserire nei percorsi congressuali di circolo, di unioni comunali e provinciali nella finestra congressuale che da qui a breve verrà individuata dal Partito Democratico della Toscana».
La campagna d’ascolto e il rapporto con il territorio
Tra i cardini della nuova fase, Peluffo indica la campagna d’ascolto nazionale:
«Voglio anche ricordare che la segretaria nazionale Elly Schlein ha lanciato nelle prossime settimane parallelamente alla campagna referendaria una campagna d’ascolto del Partito Democratico nei confronti del mondo dell’economia, della cultura, della società italiana in vista della conferenza programmatica…».
E aggiunge:
«Io penso che la campagna d’ascolto lanciata dalla segretaria nazionale Elly Schlein sia molto importante per riaffermare e riconfermare una caratteristica del Partito Democratico di mettersi in ascolto, in confronto, in dialogo con la società italiana… un percorso dal basso per dare forza, profilo, visione all’alternativa».
Il ruolo dei giovani
Peluffo dedica ampio spazio anche ai Giovani Democratici:
«Ho trovato ragazze e ragazzi con tanta energia, tanto entusiasmo, ottime idee interessanti con cui confrontarsi… rispetto alle battaglie che stiamo conducendo a partire dal referendum ma le battaglie anche sul salario minimo, sul diritto alla casa che sono temi fortemente sentiti dalla generazione più giovane».
A chi teme che il commissariamento non basti, risponde così:
«Il commissariamento è un intervento straordinario e temporaneo per far ripartire il Partito Democratico… le scelte stanno alla comunità delle democratiche e democratici della provincia di Pisa».
Il messaggio finale
E chiude con un invito chiaro alla base del partito: «Di avere pienamente fiducia nelle energie presenti e nella voglia di ripartire».





