Il provvedimento della Questura di Grosseto è scattato dopo un episodio avvenuto lo scorso 3 maggio. Sui social l’ondata di solidarietà. I titolari: «Siamo senza parole»
Il bar Il Buco, noto locale sul Lungomare dei Navigatori a Porto Santo Stefano, è stato chiuso per sette giorni su disposizione della Questura di Grosseto.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, prevede la sospensione dell’attività dalle 17 del 19 agosto alle 17 del 25 agosto.
La misura è collegata a un episodio avvenuto lo scorso 3 maggio, quando un uomo in stato confusionale sarebbe entrato nel locale iniziando a urlare e a lanciare sedie e altri oggetti, nonostante la presenza di alcuni minorenni.
Secondo la ricostruzione, un padre sarebbe intervenuto per proteggere il proprio figlio, venendo colpito e gettato da una balaustra. L’uomo avrebbe riportato lievi traumi.
Sul posto erano intervenuti la Polizia municipale, i Carabinieri e l’ambulanza. I gestori del locale avevano quindi denunciato l’avventore, successivamente destinatario anche di un Daspo disposto dal Comune di Monte Argentario.
La notizia della chiusura ha suscitato numerose reazioni sui social. I gestori de Il Buco hanno pubblicato una fotografia del provvedimento accompagnandola con un messaggio dai toni molto duri:
«Punirne uno per educarne cento» (Mao Tze-tung)
«Punirne uno per educarne..0!» (Questura di Grosseto)
«Per ora non abbiamo altro da dire, siamo senza parole… domani avremo le idee più chiare e vi terremo aggiornati. Grazie per i messaggi di vicinanza che già ci state mandando», hanno scritto i titolari.

Il post ha rapidamente raccolto numerosi messaggi di solidarietà da parte di clienti e cittadini, con oltre mille reazioni e centinaia di commenti tra Facebook e Instagram.
Nelle ore successive è arrivato un nuovo aggiornamento da parte dei gestori, che hanno annunciato di aver presentato ricorso al Prefetto.
«Stamani abbiamo fatto ricorso al Prefetto. Aspettiamo notizie», hanno scritto, spiegando anche il dispiacere per alcuni commenti apparsi sui social da parte di persone che, secondo loro, non conoscerebbero la storia del locale.
«Quel che al momento ci dispiace è leggere commenti di gente che non ci conosce, che non sa nemmeno da che parte di mondo siamo, che non sa che siamo qui da 30 anni, che abbiamo cresciuto generazioni e generazioni di Santostefanesi e che non capisce che questo post era per i nostri clienti che poi sono più amici che altro», hanno aggiunto.
I titolari hanno poi sottolineato la propria situazione personale e quella dei dipendenti: «Siamo due coniugi con figli, abbiamo 8 dipendenti a casa in questo momento e siamo persone perbene. Al momento su suggerimento dell’avvocato non possiamo esporci».
Infine, il ringraziamento alle persone che stanno manifestando vicinanza: «Ringraziamo però con tutto il cuore chi ci sta dando, anche se non fisicamente, un abbraccio, una pacca sulla spalla e del sostegno prezioso…. perché, oltre che baristi, esercenti o commercianti, siamo ESSERI UMANI».
Ora l’attenzione è rivolta al ricorso presentato al Prefetto e all’eventuale decisione sull’istanza dei gestori, mentre la chiusura resta, al momento, prevista fino alle 17 del 25 agosto.





