Poche ore fa, all’Independiente è arrivata ufficialmente la prima cifra stabilita con il Pisa per il prestito del giocatore cileno Loyola.
Il Pisa Sporting Club ha ufficialmente avviato il pagamento legato al trasferimento di Felipe Loyola, centrocampista cileno arrivato nell’ultimo mercato invernale. Dall’Argentina, infatti, viene confermata la ricezione della prima tranche (leggi qui) del corrispettivo pattuito con l’Independiente, pari a 1,5 milioni di euro.
L’operazione complessiva prevede un esborso ben più consistente. Con il raggiungimento delle condizioni stabilite nel contratto, è scattato automaticamente l’obbligo di riscatto del giocatore. Loyola ha infatti già collezionato il numero minimo di presenze richieste (5), rendendo vincolante l’acquisto definitivo da parte del club toscano.
Di conseguenza, il Pisa sarà chiamato a versare ulteriori 5,5 milioni di euro, completando così l’investimento previsto per assicurarsi il cartellino del centrocampista. Secondo gli accordi tra le due società, la prossima quota di pagamento verrà corrisposta a partire dal mese di giugno.
Sul campo, l’impatto del giocatore è stato immediato. Loyola ha già messo insieme 6 apparizioni complessive, di cui 4 dal primo minuto, dimostrando una crescente integrazione nel sistema di gioco nerazzurro. A impreziosire il suo avvio in Italia c’è anche una rete, realizzata contro il Milan nella sfida terminata 2-1 in favore dei rossoneri.
Numeri che certificano la fiducia dello staff tecnico e spiegano la rapidità con cui sono maturate le condizioni per il riscatto. Il centrocampista cileno si sta ritagliando uno spazio importante, confermando le aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo nello scorso gennaio.
Attualmente, Felipe Loyola è impegnato con il Cile del CT Nicolas Cordova durante la sosta per gli impegni della nazionali. In programma ci sono due gare amichevoli, utili per accumulare minuti e continuità in vista del proseguo di campionato. Per il Pisa, dunque, si tratta di un investimento significativo ma già supportato dai primi riscontri positivi sul terreno di gioco.
A cura di Matteo Casini





