Una visita speciale, a Roma, per la Ministra per le Disabilità, che ha accolto nel suo ufficio Marley, il cane cieco diventato simbolo di inclusione e resilienza.
ROMA – La Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha ricevuto nel suo ufficio a Roma una visita “davvero speciale”: quella di Marley, il cane cieco originario di Santa Maria a Monte che, con la sua storia, è diventato un esempio concreto di inclusione e coraggio.
Marley, un pastore tedesco nato cieco e inizialmente abbandonato in un canile di Bari, è stato salvato da Marco e Carlotta, la famiglia che gli ha dato una seconda possibilità. Grazie al loro impegno e a un intenso percorso di addestramento, Marley ha trasformato quella che sembrava una fragilità in un punto di forza.
Oggi è infatti il primo cane con disabilità visiva in Italia abilitato alla ricerca di persone scomparse con le unità cinofile. Un traguardo straordinario, reso possibile dal suo fiuto eccezionale e dalla stretta collaborazione con i suoi conduttori, che dimostra come la disabilità non sia un limite invalicabile ma possa diventare una risorsa.
«La storia di Marley – ha sottolineato il Ministro – ci insegna cosa significhi davvero inclusione: guardare oltre le apparenze, valorizzare le capacità di ciascuno e costruire percorsi che permettano a tutti di esprimere il proprio potenziale».
Oltre al suo impegno operativo nelle attività di soccorso, Marley è anche protagonista di pet visit e momenti di sensibilizzazione, durante i quali contribuisce a diffondere una cultura della vicinanza, dell’empatia e del rispetto.
«È stato un piacere incontrarlo e trascorrere qualche momento con lui e con i suoi amici. Ci vediamo a EXPOAID 2026», ha concluso Locatelli, rilanciando l’appuntamento dedicato al mondo della disabilità e dell’inclusione.
Un incontro che va oltre la semplice visita istituzionale e che diventa messaggio: l’inclusione è un impegno quotidiano, fatto di storie concrete e di esempi capaci di cambiare lo sguardo di tutti.





