Tutta la comunità della Scuola è profondamente grata per quanto ricevuto in questi anni.
Un’affluenza straordinaria ha caratterizzato i funerali di Francesco Ceccarelli, responsabile dell’Ufficio Stampa e Media Digitali della Scuola Superiore Sant’Anna, scomparso a 54 anni dopo una lunga malattia. La cappella della Scuola, il 28 marzo, è stata testimone di una cerimonia funebre che ha visto la partecipazione di un numeroso e commosso pubblico, con colleghi, amici e giornalisti provenienti da tutta la Toscana.
Ceccarelli, che aveva iniziato a collaborare con la Scuola nel 2003, è stato una figura fondamentale per la crescita e la visibilità internazionale dell’istituto. Il suo operato, sempre proattivo e innovativo, ha contribuito in modo determinante alla professionalizzazione dei canali di comunicazione della Scuola, con particolare attenzione all’evoluzione dei social media e alla costruzione di solide relazioni con i media. La sua dedizione al lavoro e la sua passione per il giornalismo sono stati un punto di riferimento per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di collaborare con lui.
La presenza di tanti giornalisti, molti dei quali avevano avuto il piacere di lavorare con Ceccarelli in questi oltre venti anni di carriera, ha testimoniato l’affetto e il rispetto che il professionista aveva guadagnato nel corso della sua vita. Ogni angolo della cappella era occupato da volti noti del panorama giornalistico, segno tangibile di una carriera che ha lasciato il segno non solo all’interno della Scuola Superiore Sant’Anna, ma anche nel mondo della comunicazione e dell’informazione scientifica.
La cerimonia è stata un momento di riflessione e di condivisione, durante il quale i presenti hanno avuto modo di esprimere la propria vicinanza alla famiglia e di rendere omaggio a un uomo che, con il suo impegno quotidiano, ha arricchito la vita di tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Un’onda di affetto ha attraversato la cappella, confermando quanto Francesco Ceccarelli fosse amato e rispettato da tutti, non solo per la sua professionalità, ma anche per la sua personalità disponibile e umile. La sua scomparsa lascia un vuoto che sarà difficile colmare, ma la sua eredità, sia personale che professionale, rimarrà viva nel cuore di chi lo ha conosciuto e nel lavoro che ha svolto.
La comunità della Scuola Superiore Sant’Anna e il mondo del giornalismo piangono una grande perdita, ma la sua memoria continuerà a vivere nel ricordo di tutti coloro che lo hanno apprezzato e ammirato.