Nel panorama dei cyber-crimini che viaggiano sugli smartphone, la corretta informazione si conferma il primo e più efficace strumento di difesa per i cittadini. La dimostrazione arriva da Peccioli, dove una diciannovenne è riuscita a sventare una complessa truffa “zero click”.

PECCIOLI – Una trappola silenziosa viaggia sui telefoni, ma questa volta il colpo è fallito. A Peccioli una diciannovenne è finita nel mirino di un cyber-attacco su WhatsApp: i pirati informatici hanno preso il controllo del suo profilo inviando messaggi a sua insaputa, senza lasciare traccia nella cronologia dell’applicazione.
A diversi contatti della ragazza è arrivata un’urgente richiesta d’aiuto:
«Ho il telefono rotto, mi servono 980 euro per prenderne uno nuovo. Non riesco a fare bonifici istantanei, puoi anticiparmeli? Ti rimborserò con un bonifico normale».
A salvare la situazione è stata la prontezza delle persone a lei vicine. Insospettiti dall’insolita richiesta di denaro, alcuni amici l’hanno contattata direttamente per chiederle spiegazioni. Solo allora la giovane ha capito cosa stesse accadendo alle sue spalle.
Senza farsi prendere dal panico, la diciannovenne — che aveva già letto gli approfondimenti sulla sicurezza digitale pubblicati da VTrend — ha messo subito in pratica le linee guida della Questura di Pisa, segnalando anche alla nostra testata l’accaduto:
ha disconnesso immediatamente tutti i dispositivi collegati al suo account e ha configurato la verifica in due fattori per blindare l’accesso, affidandosi anche all’intervento di un tecnico.
Nel giro di poco tempo è riuscita a riprendere il pieno controllo del profilo del tutto intonso, bloccando il tentativo di estorsione ai danni dei suoi conoscenti e confermando quanto la consapevolezza digitale sia oggi la prima vera barriera contro i crimini informatici.
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