La bambina è nata con una paresi cerebrale infantile dopo una grave complicazione durante il parto. Il papà Matteo ha lanciato una campagna su GoFundMe per sostenere le terapie specialistiche in Italia e all’estero.
Una gara di solidarietà per aiutare Aurora, una bambina di 4 anni che ha bisogno di un percorso riabilitativo intensivo e continuativo.
La raccolta fondi lanciata dal papà Matteo sulla piattaforma GoFundMe aveva un obiettivo di 20mila euro, una cifra che è già stata superata grazie alle donazioni ricevute.
A raccontare la storia della piccola è il padre, che ha deciso di condividere il percorso della famiglia e le difficoltà affrontate ogni giorno per garantire alla figlia le migliori possibilità di cura.
Alla fine della gravidanza, la mamma Martina è stata colpita da un grave aneurisma all’arteria splenica. La situazione ha reso necessario un cesareo d’urgenza. In quei momenti, racconta Matteo nella pagina della raccolta fondi, Aurora è rimasta per circa quattro o cinque minuti senza ossigeno.
Da allora, la vita della bambina e quella dei suoi genitori sono cambiate. Aurora è nata con una paresi cerebrale infantile che ha interessato il cervelletto.
Oggi non cammina, non parla e non riesce ad alimentarsi autonomamente: per mangiare utilizza una PEG, un dispositivo che permette di somministrare il nutrimento direttamente nello stomaco.
«Ma Aurora c’è tutta. Capisce, sorride, si impegna più di chiunque altro», scrive il papà , descrivendo la determinazione della bambina e i progressi che la famiglia spera di poter accompagnare attraverso le cure.
Per offrire alla figlia nuove opportunità di miglioramento, la famiglia sta cercando di costruire un percorso riabilitativo che, secondo quanto raccontato da Matteo, non è possibile svolgere in modo completo a Livorno.
Gli spostamenti portano Aurora e i suoi genitori in diverse città italiane. A Roma e Vicenza la bambina segue percorsi in centri specializzati nella riabilitazione neurologica infantile, con fisioterapia intensiva e logopedia dedicata anche alla deglutizione.
Parallelamente, la famiglia sta cercando un centro all’estero che possa effettuare una valutazione specialistica specifica per la forma di paresi cerebellare di Aurora.
Si tratta di percorsi che, come spiega il padre, non sono convenzionati e comportano costi elevati. Alle spese per le terapie si aggiungono quelle per i viaggi in treno o in automobile, gli alloggi necessari durante le permanenze fuori casa e le attrezzature da utilizzare anche a domicilio.
È per sostenere queste necessità che Matteo ha aperto la campagna su GoFundMe, chiedendo un aiuto per affrontare le spese e garantire continuità alle cure della figlia.
L’obiettivo iniziale era raggiungere 20mila euro, ma la cifra è già stata superata. Un risultato che testimonia la risposta arrivata da chi ha scelto di contribuire alla raccolta e sostenere il percorso della famiglia.
Le necessità , tuttavia, non si esauriscono con il raggiungimento del primo traguardo: la riabilitazione richiede continuità e gli spostamenti verso i centri specializzati comportano spese che si ripresentano nel tempo.
Il messaggio con cui Matteo si rivolge a chi può dare una mano racchiude il senso dell’iniziativa: «Da soli non ce la facciamo, insieme sì».
Un appello nato dalla necessità di sostenere le cure di Aurora e dalla speranza di offrirle tutte le opportunità possibili per affrontare il suo percorso di crescita.





