Nuovo episodio nel carcere di Prato, dove sono stati scoperti ulteriori tentativi di introdurre droga all’interno della struttura. Tra i metodi individuati dalle indagini emerge anche il lancio di frecce dall’esterno, utilizzate per far arrivare stupefacenti oltre le mura di cinta.
PRATO – Dopo i droni e altri metodi già individuati, nel carcere di Prato emerge una nuova modalità per introdurre droga: come riporta Ansa, il lancio di frecce dall’esterno delle mura.
A renderlo noto è la Procura di Prato, che riferisce come qualche sera fa, intorno alle 20.30, sul muro di cinta del penitenziario sia stata trovata una freccia con all’estremità due involucri contenenti circa 98 grammi di hashish.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si tratta di un ulteriore espediente utilizzato per far arrivare stupefacenti all’interno della struttura, che viene descritta come una vera e propria “piazza di spaccio” interna.
Dal 12 febbraio a oggi, le indagini hanno portato al sequestro di oltre un chilo di hashish, diverse decine di grammi di cocaina e alcuni telefoni cellulari introdotti illegalmente. Nel corso del 2025, complessivamente, sono stati inoltre rinvenuti altri quantitativi di droga, tra cui cannabinoidi ed ecstasy, insieme a numerosi smartphone nella disponibilità dei detenuti.
La Procura sottolinea infine come la collaborazione interna stia contribuendo alle indagini e auspica un ulteriore rafforzamento di questo contributo.





