Tra i presenti all’incontro: Sindaco di Chianni – Giacomo Tarrini, Sindaco di Casciana Terme Lari – Paolo Mori, Sindaco di Terricciola – Matteo Arcenni, Sindaco di Ponsacco – Gabriele Gasperini, Vice Sindaco di Ponsacco – Giuseppe Ruggiero, Assessore di Casciana Terme Lari – Rossana Sordi, Assessore di Ponsacco – Leonardo Mattolini.
«Pur condividendo, come amministratori dell’area Valdera, la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili e comprendendo la necessità di perseguire una conversione energetica giusta, inclusiva e socialmente equa che assicuri nel 2050 la neutralità climatica e che ci liberi dalla dipendenza dalle fonti fossili secondo le strategie del “Green Deal Europeo”, noi riteniamo che questa procedura debba essere perseguita con grande oculatezza e senso di responsabilità in pieno rispetto di una “Pace Ambientale” che è necessario mantenere a tutti i costi.» dichiarano alcuni sindaci della Valdera (Sindaco di Chianni – Giacomo Tarrini, Sindaco di Casciana Terme Lari – Paolo Mori, Sindaco di Terricciola – Matteo Arcenni, Sindaco di Ponsacco – Gabriele Gasperini, Vice Sindaco di Ponsacco – Giuseppe Ruggiero, Assessore di Casciana Terme Lari – Rossana Sordi, Assessore di Ponsacco – Leonardo Mattolini) a seguito dell’incontro per parlare del possibile impianto fotovoltaico previsto nella campagna tra Ponsacco e Perignano.
«Nello specifico parliamo di terreni vergini, 14 ettari di verde tra i Comuni di Ponsacco e Casciana Terme Lari che verrebbero sottratti all’agricoltura e all’area paesaggistica per essere ricoperti da un impianto fotovoltaico che andrebbe a impattare brutalmente sul grande polmone verde adiacente dell’area del Poggino. Un’area ricca di flora e di fauna, di imprese agricole e agriturismi. Se il “New Deal Europeo” non tiene conto del contesto, vuol dire che il sistema va affinato o si rischia che – in casi come questo – la cura sia peggio della malattia.» continuano.
«Come amministrazioni chiediamo alla Regione e all’assessore competente di prestare la massima attenzione alle scelte di posizionamento o si rischiano danni ambientali e paesaggistici irreparabili. Non solo per le comunità, per le imprese agricole e agrituristiche, ma anche per l’immagine del “Brand Toscana” riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. La Valdera, già da tempo, è diventata una zona turistica assai frequentata e apprezzata in tutto il mondo e come tale va tutelata.» spiegano.
«Ci sono un’infinità di opzioni e aree idonee per l’installazione di impianti rinnovabili derivanti dal fotovoltaico, agrivoltaico ed eolico e queste opzioni vanno esplorate tutte, fino in fondo, con sensibilità e attenzione, prima di andare a intaccare il patrimonio ambientale ancora vergine.» sottolineano.
«La lista di opzioni praticabili è pressoché infinita: coperture di edifici, aree interne agli impianti industriali e agli stabilimenti, aree all’interno di porti, interporti e aeroporti, siti in disponibilità alle Ferrovie dello Stato, parcheggi, territori già urbanizzati, aree artigianali, direzionali, di servizio, commerciale all’ingrosso e depositi. Aree adiacenti alla rete autostradale e alle superstrade, discariche ed ex discariche, cave dismesse, siti ed impianti nella disponibilità delle società di gestione dei servizi pubblici locali toscani. Il criterio del riciclo e del riutilizzo devono essere il perenne punto di riferimento. Il New Deal Europeo, la conversione energetica giusta deve camminare a braccetto con la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e ambientale. Pur condividendo la transizione energetica, dobbiamo auspicare una conversione lungimirante e intelligente, perciò chiediamo alla Regione di impedire lo scempio ambientale e paesaggistico per eccesso di “zelo energetico”.» continuano.
«In ragione di quanto scritto sopra, i Comuni dell’Area Valdera chiedono sostegno alla Regione Toscana affinché neghi l’utilizzo dei 14 ettari di verde per la realizzazione del fotovoltaico nel Comune di Casciana Terme Lari e, più in generale, si adoperi e metta in atto tutte le azioni possibili, comprese quelle legislative, atte a salvaguardare tutti i nostri territori agricoli di pregio paesaggistico.» concludono. Fonte: Comunicato stampa inviato da Comune di Ponsacco





