L’amministrazione comunale di Bientina ha annunciato la propria adesione al digiuno a staffetta promosso dagli operatori socio-sanitari toscani come forma di protesta contro la situazione umanitaria in corso nella Striscia di Gaza.
L’iniziativa è partita lo scorso martedì 29 luglio e coinvolge progressivamente un numero crescente di partecipanti. Secondo quanto riportato dai promotori, il digiuno rappresenta “un modo per richiamare l’attenzione della comunità, dei media e delle istituzioni” riguardo alla crisi in atto. In particolare, la mobilitazione fa riferimento alle oltre 60.000 vittime registrate dopo 21 mesi di conflitto e alla recente decisione – da parte di Israele – di attuare un’occupazione militare permanente del territorio.
La protesta mira a denunciare la gravissima emergenza umanitaria che colpisce la popolazione civile, e in particolare i più vulnerabili. Il digiuno, inteso come gesto simbolico e non violento, vuole essere al tempo stesso una forma di denuncia e di condivisione, mettendo in gioco il corpo per esprimere solidarietà con le vittime e per sollecitare un intervento da parte delle istituzioni nazionali e internazionali.
L’amministrazione di Bientina si unisce quindi alle molte adesioni già registrate, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul conflitto e di contribuire – con un gesto concreto – alla pressione affinché si giunga quanto prima a una cessazione delle ostilità e alla fine del genocidio denunciato dai promotori dell’iniziativa.





