Guardia medica pediatrica, la ASL Toscana nord ovest chiarisce finalità e criteri della sperimentazione.
In merito alle polemiche sollevate sull’attivazione della guardia medica pediatrica sperimentale presso la Casa di comunità di La Rosa, nel comune di Terricciola, la ASL Toscana nord ovest ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti.
Il servizio, attivato in attuazione della delibera della Giunta regionale Toscana n. 1704/2025, partirà domenica 1° febbraio e avrà una durata sperimentale di sei mesi. Si inserisce in un progetto regionale più ampio che prevede, complessivamente, una guardia medica pediatrica sperimentale nella ASL Toscana nord ovest, una nella ASL Toscana centro e due nella ASL Toscana sud sst.
La sede di La Rosa è stata individuata sulla base di criteri organizzativi e funzionali: la posizione baricentrica tra Alta Val di Cecina e Valdera; la presenza già attiva della guardia medica; la struttura sanitaria è conosciuta e facilmente identificabile dalla popolazione ed ha la capacità di intercettare in modo efficace la domanda di assistenza pediatrica territoriale nei giorni festivi e prefestivi.
E’ importante sottolineare che la scelta non nasce da logiche di marginalizzazione dei territori più periferici, né rappresenta un ridimensionamento dell’ospedale di Volterra, ma risponde all’esigenza di testare un modello organizzativo in grado di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso, garantendo al contempo appropriatezza e sicurezza delle cure.
Durante i sei mesi di sperimentazione saranno attentamente monitorati il numero complessivo degli accessi alla guardia medica pediatrica, l’andamento degli accessi pediatrici ai pronto soccorso, la soddisfazione dei professionisti coinvolti e saranno analizzati i dati territoriali, utili a comprendere provenienza e bisogni dell’utenza. I risultati della sperimentazione serviranno a valutare l’efficacia del servizio e a orientare eventuali sviluppi futuri, senza preclusioni e con attenzione alle specificità dei diversi territori.
L’obiettivo dell’Azienda resta quello di rafforzare l’assistenza territoriale pediatrica, migliorare l’appropriatezza delle cure e garantire risposte sostenibili e sicure ai bisogni delle famiglie, anche nelle aree più complesse dal punto di vista geografico.





